L'autrice è una siciliana, e come tale riesce a cogliere degli atteggiamenti e sfaccettature che solo chi conosce certi retaggi della cultura siciliana può capire fino in fondo. Questo libro racconta la storia di una famiglia "infettata" dall'amore per i libri perchè Concetta Russo ha voluto che tutti i suoi 12 figli (femmine comprese), andassero a scuola e ciò ha fatto sì che nessuno dei figli maschi coltivasse la terra di don Ciuni.Da lì inizia la storia della famiglia Cavallotti, una casa editrice siciliana. Le varie vicende della famigla Cavallotti sono narrate attraverso la storia dei suoi protagonisti, la mamma Concettina, la moglie Adalgisa, ma anche attraverso lo sguardo di personaggi secondari, che ben rendono l'idea di una Sicilia (dai primi del '900 fino alla fine) molto maschilista, dove una donna sola deve essere difesa e non è in grado di portare avanti un'attività avviata (" le donne, per loro temperamento, sono inclini alla tragedia all'autolesionismo"). Ma quando tutto sembra perso, ecco che le donne della famiglia Cavallotto, in seguito a un tragico lutto, si stringono tutte insieme ed insieme portano avanti la casa editrice, trovando in altre donne, inaspettate alleate. Rispetto ad altri romanzi dell'autrice che ho già letto, è un po' più difficile perchè a volte passa da un personaggio all'altro e sembra che non siano minimamente legati tra loro,ma nel complesso mi è piaciuto
Un romanzo che racconta l’amore per i libri – le sfide di ieri e quelle di oggi – dal punto di vista di una famiglia di librai.
Sicilia, 1923. Don Turiddu è un uomo ruvido, forte, che tocca allo stesso modo il corpo di sua moglie e la terra del feudo di Testasecca. Concetta è irruenta, passionale, sa quando obbedire e sa, all’occorrenza, come farsi ascoltare: tra le lenzuola. Dei loro tredici figli, solo quattro sono maschi e tre, ormai grandi, hanno cercato fortuna lontano da casa. Tocca a Filippo, allora, subire le aspettative dei genitori: quelle di Concetta che lo vorrebbe uomo di cultura, e quelle del padre che lo reclama con sé in campagna, “perché la poesia minchiata è”. Eppure non sarà lui il tanto atteso “figlio maschio”, quello prescelto dal destino a determinare le sorti della famiglia…
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Anno edizione:2015
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Rosanna Farruggia 08 marzo 2017
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Una saga familiare tutta siciliana, dove non mancano i colpi di scena e gli eventi inaspettati. " Il figlio maschio " è la travagliata storia delle librerie Cavallotto dove il vero protagonista sono le donne della famiglia e la loro forza e determinazione nel proseguire verso un sogno comune.
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che dire, la signora Torregrossa non si smentisce...come al solito, da leggere
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