La fine dei Greene - S. S. Van Dine - copertina
La fine dei Greene - S. S. Van Dine - 2
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La fine dei Greene
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Descrizione


La sontuosa dimora che si erge all'estremità orientale della 53rd Street di Manhattan appartiene ai Greene, una delle più importanti famiglie della città. In base alle disposizioni testamentarie del vecchio Tobias, il patriarca deceduto da una dozzina d'anni, tutti i membri della famiglia devono restare sotto quello stesso tetto per almeno venticinque anni dopo la sua morte, pena la perdita dell'eredità. Così nel palazzo vivono ancora la vedova, costretta su una sedia a rotelle, e i cinque figli: Julia, Chester, Sibella, Rex e la giovane Ada, l'unica a essere stata adottata. La storia inizia all'indomani di una notte drammatica in cui un ladro è penetrato nella casa e, forse preso dal panico, ha spararato a due delle sorelle. Julia, la più grande, è stata uccisa, mentre Ada ha riportato una brutta ferita. Ma la tesi del tentativo di furto finito in tragedia non convince Philo Vance.

Dettagli

25 marzo 2010
336 p., Brossura
The Greene murder case
9788881543519

Valutazioni e recensioni

  • Il delitto più ingegnoso di sempre

    La sontuosa dimora all'estremità orientale della 53rd Street di Manhattan è simbolo del potere della famiglia Greene che la possiede. Secondo le volontà testamentarie del patriarca Tobias, morto da più di dieci anni, nessuno dei figli potrà abbandonare la casa per venticinque anni dopo la sua scomparsa, altrimenti l'intera eredità andrà perduta. Perciò all'interno del prestigioso palazzo convivono ancora la vedova e paralitica signora Greene insieme ai suoi numerosi figli, Chester e Rex, Julia e Sibella, e quella adottata, Ada, oltre a uno stuolo di domestici. Nottetempo un ladro entra in casa, e al piano superiore spara a due delle sorelle, uccidendo Julia e ferendo Ada. Per Philo Vance l'ipotesi del furto è improbabile: l'astuzia gli suggerisce che si tratterebbe di un delitto premeditato. Le vittime però non finiscono qui, infatti le morti si moltiplicano insieme alle piantine della casa e delle sue varie camere. Tutti i familiari sono sospettati. Difficilmente la narrazione si sposta fuori da New York, ma in questo caso Vance racconta di essere andato in treno a New Orleans per raccogliere delle informazioni. Si trova infatti dinnanzi a un rompicapo intellettuale, tra i più ingegnosi mai creati, che solo una brillante deduzione può portare alla soluzione imprevista. "La fine dei Greene" è un giallo vecchio stampo in cui i personaggi si intrecciano con i colpi di scena. Merito tutto della di S.S. van Dine, raffinata sia nel congegnare la trama poliziesca sia nel caratterizzare l'atmosfera...

Conosci l'autore

Foto di S. S. Van Dine

S. S. Van Dine

1887, Charlottesville

Pseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque in Virginia, nel 1887. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Fu il creatore del detective Philo Vance.

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