La sontuosa dimora all'estremità orientale della 53rd Street di Manhattan è simbolo del potere della famiglia Greene che la possiede. Secondo le volontà testamentarie del patriarca Tobias, morto da più di dieci anni, nessuno dei figli potrà abbandonare la casa per venticinque anni dopo la sua scomparsa, altrimenti l'intera eredità andrà perduta. Perciò all'interno del prestigioso palazzo convivono ancora la vedova e paralitica signora Greene insieme ai suoi numerosi figli, Chester e Rex, Julia e Sibella, e quella adottata, Ada, oltre a uno stuolo di domestici. Nottetempo un ladro entra in casa, e al piano superiore spara a due delle sorelle, uccidendo Julia e ferendo Ada. Per Philo Vance l'ipotesi del furto è improbabile: l'astuzia gli suggerisce che si tratterebbe di un delitto premeditato. Le vittime però non finiscono qui, infatti le morti si moltiplicano insieme alle piantine della casa e delle sue varie camere. Tutti i familiari sono sospettati. Difficilmente la narrazione si sposta fuori da New York, ma in questo caso Vance racconta di essere andato in treno a New Orleans per raccogliere delle informazioni. Si trova infatti dinnanzi a un rompicapo intellettuale, tra i più ingegnosi mai creati, che solo una brillante deduzione può portare alla soluzione imprevista. "La fine dei Greene" è un giallo vecchio stampo in cui i personaggi si intrecciano con i colpi di scena. Merito tutto della di S.S. van Dine, raffinata sia nel congegnare la trama poliziesca sia nel caratterizzare l'atmosfera...
La fine dei Greene
La sontuosa dimora all’estremità orientale della 53ª strada di Manhattan, proprietà della famiglia Greene, è uno dei simboli del prestigio e del potere della città. Secondo le volontà testamentarie del patriarca Tobias, scomparso da oltre dodici anni, tutti i membri della famiglia sono obbligati a convivere sotto lo stesso tetto per almeno venticinque anni dalla sua morte, pena la perdita dell’intera eredità. Così, nel palazzo, vivono ancora la vedova, costretta su una sedia a rotelle, e i cinque figli: Julia, Chester, Sibella, Rex e la giovane Ada, l’unica adottata. La vicenda prende avvio all’indomani di una notte drammatica: un ladro è penetrato nella casa e, forse preso dal panico, ha sparato a due delle sorelle. Julia, la maggiore, è rimasta uccisa, mentre Ada è gravemente ferita. Tuttavia, la teoria del furto finito in tragedia non convince Philo Vance, il raffinato investigatore già protagonista di La strana morte del signor Benson, che nota un dettaglio insolito: perché il ladro, invece di rubare gli argenti ben visibili al pianterreno, si è avventurato al piano superiore per sparare alle due donne? Grazie a una brillante ricostruzione dei fatti, Vance riuscirà a dimostrare che si tratta di un omicidio premeditato, smascherando il colpevole e rivelando il complesso intreccio di motivazioni che lo hanno spinto a compiere il delitto.
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Collana:
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Anno edizione:2026
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Libri Senza Gloria - blog pop nerd 18 marzo 2026Il delitto più ingegnoso di sempre
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