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Km 123
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Km 123 - Andrea Camilleri - copertina
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Descrizione

Andrea Camilleri, maestro indiscusso del giallo d'autore italiano, ci regala un pasticciaccio pieno di humour e altrettanto mistero, in cui tutti i personaggi – e noi che leggiamo con loro – indizio dopo indizio si convincono di aver indovinato la verità.

«Ora ti faccio una domanda alla quale devi rispondere con un monosillabo. Chi è il capo qua dentro? Io o tu?»
«Lei.»
«Allora le mie ipotesi valgono più delle tue. E non c'è altro da dire. Chiaro, Bongioà?»

Tutto inizia con un cellulare spento. A telefonare è Ester, a non rispondere è Giulio, finito in ospedale a causa di un brutto tamponamento sulla via Aurelia. A riaccendere il telefonino, invece, è Giuditta, la moglie di Giulio, che ovviamente di Ester non sa nulla. Potrebbe essere l'inizio di una commedia rosa, ma il colore di questa storia è decisamente un altro: un testimone, infatti, sostiene che quello di Giulio non sia stato un incidente, ma un tentato omicidio, e la pratica passa dagli uffici dell'assicurazione a quelli del commissariato…

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Dettagli

2019
26 marzo 2019
154 p., Brossura
9788804716372

Valutazioni e recensioni

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Renato Mastrulli
Recensioni: 5/5

Questo romanzo può sembrare all'apparenza semplice. Camilleri scompare dietro le parole dei suoi personaggi, infatti l'autore riporta messaggi, telefonate, dialoghi e lettere che raccontano la storia al posto suo. Unico modo di raccontare avvenimenti da un punto di vista esterno è quello del giornalista, quindi riporta alcuni articoli dei quotidiani che seguono la vicenda di Giulio Davoli e degli altri personaggi. L'autore sembra assente e la storia appare un resoconto epistolare della vicenda, il che le conferisce una veridicità documentale. In realtà, Camilleri si nasconde fra le righe con il suo tratto essenziale e la sua ironia, ma soprattutto con la maestria del drammaturgo che rivela attraverso le frasi dei protagonisti chi sono, dove sono o cosa stanno facendo così che il lettore possa averli bene in vista come fossero su un palcoscenico. Manca di fare ciò solo in un dialogo al centro del libro e lì per lì pensi "qui non ci è riuscito, non si capisce chi parla", poi suona il campanello della deformazione professionale e come scrittore ho capito che in quel dialogo c'era la chiave di volta del caso. Ho avuto conferma nel piacevole colpo di scena finale che mette nella giusta luce tutti gli indizi sparsi fra le pagine. Come un certo articolo di giornale, ma non svelo oltre. Concludo con un plauso al maestro Camilleri e con il consiglio di leggere questo libro breve ma intenso, ricco di sfaccettature umane, magari in un periodo in cui si riesce a leggerlo tutto d'un fiato. La storia incanta e ti lascia meravigliato.

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Renzo Montagnoli
Recensioni: 3/5

Con Km. 123 ho ritratto l’impressione che si sia grattato sul fondo del barile, perché la feconda capacità creativa di Camilleri ha necessariamente un limite. Anche in questo caso si tratta di un giallo, per quanto atipico, ma che presenta a sprazzi le ben note caratteristiche dell’autore, capace di inserire un sottofondo di ironia di fronte a vicende che sono indubbiamente tragiche. E per non smentirsi Camilleri ha imbastito con Km. 123 una intricata storia di corna e controcorna, aspetto che prevale sulla vicenda poliziesca determinando gli accadimenti delittuosi. Pare proprio che a quel chilometraggio dell’arteria che porta da Roma al nord accadano cose strane, come che un’auto di grossa cilindrata speroni volontariamente una piccola Panda, facendola volare giù dalla scarpata e provocando gravi ferite al conducente. Alcuni giorni dopo però, sempre allo stesso chilometraggio e in fondo alla scarpata, viene ritrovato un SUV con a bordo il cadavere di una donna, una disgrazia che può far pensare a un incidente o, alla luce dei personaggi interessati, a un suicidio. Non aggiungo altro della trama, in verità un po’ intricata, per non togliere quel poco di suspense offerta dal romanzo, in cui abbondano i dialoghi, anche un po’ troppo. Km. 123 è indubbiamente un’opera minore di Camilleri, sia come struttura, un po’ debole, che come esposizione, esclusivamente in italiano, ma povera di descrizioni. Nonostante ciò, vuoi perché si sa chi è l’autore, vuoi perché la lettura è piuttosto scorrevole, Km. 123, che non è certamente un capolavoro, risulta un romanzo tutto sommato accettabile, anche perché saggiamente breve in presenza di una struttura non tanto solida. Qualcuno potrebbe definirlo senza infamia e senza lode e probabilmente avrebbe ragione, ma io non intendo infierire, data la caratura dell’autore, e mi limito a definirlo un libro discreto, sicuramente leggibile, adatto a trascorrere senza pensieri qualche ora, e nulla di più. A completare le 138 pagine del romanzo è riportato un intervento di Camilleri al convegno “ Scrittori e critici a confronto”, tenutosi all’Università di Roma Tre il 24-25 marzo 2003 e avente per oggetto una breve storia del romanzo giallo in Italia. E’ una lettura che si potrebbe definire interessante, se il brano non avesse il difetto di restare in superficie, di non approfondire, insomma con un impegno che sembra limitato anche il risultato è necessariamente modesto.

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Mirella Ciarleglio
Recensioni: 1/5

Libro banalissimo, non sembra scritto da Camilleri. Una vera delusione.

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Recensioni

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Andrea Camilleri

1925, Porto Empedocle (Agrigento)

Nato a Porto Empedocle (Agrigento), Andrea Camilleri ha vissuto per anni a Roma.  Dal 1939 al 1943, dopo un periodo in un collegio da cui viene espulso, studia ad Agrigento al Liceo Classico Empedocle dove ottiene la maturità classica senza dover sostenere l’esame a causa dell’imminente sbarco degli alleati in Sicilia. A giugno inizia, come ricorda lo scrittore, "una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere di sangue, di paura".  S’iscrive all’Università (Facoltà di lettere) ma non si laureerà mai. Si iscrive anche al Partito Comunista.Inizia a pubblicare racconti e poesie e vince il Premio...

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