- Anno di fondazione: 1994
- Specializzazione: Narrativa italiana e straniera, letterature dell'Europa orientale, balcanica e mediterranea, classici contemporanei
- Collane: Amazzoni, Intrecci, Sírin
- Autori rappresentativi: Amélie Nothomb, Mircea Cărtărescu, Georgi Gospodinov
Voland è una casa editrice indipendente fondata a Roma nel 1994 da Daniela Di Sora, con un progetto inizialmente dedicato alla letteratura russa. Il nome richiama Woland, il misterioso protagonista de Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, uno dei romanzi simbolo della tradizione letteraria russa e fonte d'ispirazione per la nascita del marchio. Nel corso degli anni il catalogo ha progressivamente ampliato i propri orizzonti, trasformandosi in uno dei principali punti di riferimento italiani per le letterature dell'Europa orientale, balcanica e mediterranea.
La filosofia editoriale di Voland si fonda sulla scoperta di letterature meno frequentate dal mercato italiano, con particolare attenzione agli autori contemporanei e alle opere capaci di raccontare culture, identità e trasformazioni sociali attraverso prospettive originali. Pur mantenendo un forte legame con il mondo slavo, la casa editrice ha progressivamente esteso il proprio catalogo a Francia, Spagna, Portogallo, America Latina e Medio Oriente, costruendo una proposta internazionale estremamente coerente e riconoscibile.
Tra le collane più rappresentative spicca Amazzoni, dedicata esclusivamente alla narrativa scritta da donne. Nata nel 1997, ha contribuito a far conoscere in Italia numerose autrici internazionali, proponendo romanzi che spaziano dalla narrativa letteraria alla memoria, dal romanzo storico alla riflessione sociale. Accanto ad essa, Confini raccoglie gran parte della narrativa straniera contemporanea, mentre Sírin è dedicata ai libri illustrati e alla narrativa per bambini e ragazzi.
Uno dei rapporti editoriali più significativi è quello con Amélie Nothomb, della quale Voland pubblica l'intera opera italiana fin dagli esordi della scrittrice nel nostro Paese. Romanzi come Stupore e tremori (Voland, 2000), Metafisica dei tubi (Voland, 2002) e le numerose opere successive hanno contribuito a fare della scrittrice belga una delle autrici maggiormente identificate con il catalogo della casa editrice, instaurando un rapporto di lungo periodo raro nel panorama editoriale italiano.
Voland ha inoltre svolto un ruolo fondamentale nella diffusione della grande narrativa dell'Europa orientale contemporanea. Tra gli autori più rappresentativi figurano il romeno Mircea Cărtărescu, una delle voci più autorevoli della letteratura europea contemporanea, e il bulgaro Georgi Gospodinov, vincitore dell'International Booker Prize 2023 con Cronorifugio (Voland, 2021). Attraverso questi autori la casa editrice ha contribuito in modo decisivo a rinnovare l'interesse dei lettori italiani verso letterature spesso poco rappresentate.
Una caratteristica distintiva di Voland è anche la continuità del lavoro sugli autori. Più che limitarsi alla pubblicazione di un singolo titolo di successo, la casa editrice tende a costruire nel tempo cataloghi completi, seguendo l'evoluzione degli scrittori e accompagnandone la crescita presso il pubblico italiano. Questa scelta ha favorito la nascita di un rapporto di fiducia con i lettori, che identificano Voland come un editore capace di proporre opere accomunate da una forte qualità letteraria, indipendentemente dal Paese di provenienza.
In oltre trent'anni di attività Voland ha così costruito un'identità editoriale estremamente riconoscibile: portare in Italia le voci più originali delle letterature europee e mediterranee, privilegiando autori capaci di raccontare la complessità del presente attraverso prospettive spesso lontane dai grandi circuiti editoriali internazionali. È questa costante ricerca, unita a un catalogo costruito con grande coerenza, ad aver fatto di Voland uno dei marchi indipendenti più autorevoli nel panorama italiano.