Perché i pesci non affoghino

Perché i pesci non affoghino

di Amy Tan

 

Descrizione

Bibi Chen, una signora sulla sessantina di origini cinesi che vive in California e si occupa di arte asiatica, organizza un viaggio in Cina e Birmania, a scopo culturale, per un gruppo di amici e conoscenti. Ma, alla vigilia della partenza, muore in circostanze misteriose. I dodici partecipanti alla spedizione decidono di partire ugualmente. Ben presto i programmi originari cambiano e lungo la strada che li porta dalla Cina alla Birmania, a contatto con una realtà tutt'altro che benigna, nel gruppo esplode la disarmonia. Costretti a lasciare la Cina prima del previsto, arrivano in Birmania e, la mattina di Natale, si verifica l'evento più strano e inquietante: undici dei dodici viaggiatori s'imbarcano per una gita su un lago e spariscono. Sono stati rapiti da una tribù locale, i Karen, duramente perseguitata dal governo birmano. Mescolando un pizzico di realismo magico con una dose robusta di realtà,AmyTan tesse un romanzo d'avventura che tiene il lettore avvinto, trepidante per la sorte degli ostaggi, e nello stesso tempo gli fornisce un quadro molto drammatico e interessante dello stile di vita locale. La Tan incrocia abilmente la vicenda del sequestro con le storie personali dei protagonisti (il gigolò onesto, l'attivista dei diritti umani un po' ingenua, il ragazzino incosciente, l'ipocondriaca), di cui seguiamo innamoramenti, paure e sogni, mantenendo la tensione sempre alta, dalle prime pagine a quando la sorte dei rapiti sembra segnata.

Quarta di copertina

Si può continuare a essere vivi anche da morti? Evidentemente sì, dato che questo è successo a lei. Bibi Chen, un’antiquaria di origini cinesi, è morta a San Francisco in circostanze misteriose. Bibi ricorda tutto, ma non vede il proprio decesso, sul quale indaga la polizia. Bibi vede tutto, compreso il proprio funerale e gli amici affranti, fra cui i dodici che avrebbe dovuto guidare in un viaggio culturale in Cina e Birmania da lei stessa organizzato. Bibi sente tutto, a tratti anche i pensieri altrui. Sono i ‘doni di Buddha’, quasi una compensazione della fisicità perduta. I dodici amici decidono di partire ugualmente e Bibi li accompagna, aleggiando sui loro passi, a loro insaputa, proteggendoli come può. Costretti a lasciare la Cina prima del previsto per i guai provocati dalla loro ignoranza di turisti occidentali privi di una guida adeguata, arrivano in Birmania e, la mattina di Natale, si verifica un altro evento strano e inquietante: undici dei dodici viaggiatori s’imbarcano per una gita sul Lago Inle e spariscono. Mescolando con abile ironia la dimensione metafisica di un io errante post-mortem al realismo quanto mai attuale del sequestro dei turisti, alle storie personali dei protagonisti – il playboy onesto, l’ingenua attivista dei diritti umani, l’ipocondriaca ecc. – Amy Tan tesse un romanzo avvincente che, sotto l’apparente bonomia, non risparmia nessuno: né l’autoritarismo dei regimi illiberali né l’individualismo narcisistico del nostro mondo.

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Biografia

Amy Tan
Amy Tan è nata nel 1952 a Oakland in California da genitori cinesi e si è laureata in Linguistica all'Università di San José. Meglio nota come romanziera per adulti, si dedica anche ad altri tipi d'intrattenimento. Ecco un campionario delle sue molteplici attività. Musica: come cantante con i Rock Bottom Remainders, una band costituita da scrittori di successo; insieme all'orchestra sinfonica San Francisco Symphony per una lettura musicata dei suoi scritti. Film: la riduzione cinematografica del suo primo romanzo Il Circolo della Fortuna e della Felicità, ha incontrato un buon successo di pubblico ed è uscito nel 1993 con la regia di Wayne Wang. Letteratura per l'infanzia: ha scritto due libri per bambini, fra cui Il Gatto Sino-Siamese, storia di un gattino irriverente. Dopo Il circolo della fortuna e della felicità (Rizzoli, 1989; Feltrinelli, 2001), il suo primo romanzo, che è stato un autentico bestseller e da cui nel 1993 è stato tratto il film omonimo, ha pubblicato La moglie del dio dei fuochi (Interno Giallo, 1992) e, con Feltrinelli, I cento sensi segreti (1996), La figlia dell’aggiustaossa (2002) e Perché i pesci non affoghino (2006).

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