Seguito de “La Malnata” Avevo lasciato Francesca e Maddalena bambine nel 1935, nella Monza nera del Ventennio, con quella lingua asciutta alla Ginzburg. In questo secondo romanzo questa asciuttezza cresce con le protagoniste. Il rapporto tra Francesca e Maddalena non è più solo amicizia salvifica. È risentimento, è invidia di classe rovesciata, è bisogno feroce. Finalmente le due non sono più un simbolo, sono due donne che si feriscono. Le ritrovo quattro anni dopo, sedicenni, e la Salvioni fa la cosa più giusta e più difficile: non le fa crescere buone. Per chi non avesse letto il primo volume, ricordo in due parole: Francesca, borghese e obbediente, e Maddalena, la Malnata, figlia di un ateo e di una prostituta. Nel secondo capitolo della saga l'equilibrio si è rotto. L'immagine che apre il libro è potentissima: una sedicenne corre a piedi nudi per la strada, di notte, in sottoveste, disperata per la città deserta. Francesca è fuggita di casa ed è andata a vivere da Noè. Non è più la ragazzina che osservava, è la donna che sceglie. E per una madre borghese del 1939, una figlia che sceglie di andarsene, di lavorare, di amare fuori dalle regole, non può che essere una degenerata, una Malacarne. È un romanzo sull'adolescenza che il fascismo vuole divorare. Non siamo più nella scuola e nelle adunate. Siamo alla vigilia della guerra, dove il corpo femminile smette di essere oggetto di pettegolezzo e diventa oggetto di Stato: da controllare, da sposare, da far fruttare. In alcuni snodi Salvioni sembra ancora troppo affezionata alle sue creature per lasciarle davvero perdersi. Avrei voluto più crudeltà, più verità fino in fondo, come ce la insegnava Pavese. Chiudendo “La Malnata” mi chiedevo se si sarebbe ripetuta. Chiudendo “La Malacarne” posso dire che ha compiuto il gesto più raro per un secondo romanzo: ha tradito le aspettative con coerenza. Un dittico necessario.
La Malacarne
Prezzo minimo ultimi 30 giorni: 3,99 €
Con la stessa energia narrativa de La Malnata, Beatrice Salvioni ci trasporta ancora nell'Italia fascista. E ci fa guardare il mondo con gli occhi di due ragazze tormentate e ribelli, inseparabili, che la Storia vuole tenere lontane. Una sedicenne corre a piedi nudi per la strada. È notte, indossa solo una sottoveste, e corre disperata per la città deserta. È delusa, piena di rabbia, perché ha scoperto di essere stata tradita, e da qualcuno che mai avrebbe creduto potesse ingannarla. Si apre come uno squarcio, questo romanzo terso e furioso. Siamo a Monza, nell'aprile del 1940. Da quattro anni Francesca non sa piú nulla di Maddalena. La sua amica è stata rinchiusa in manicomio, e mai ha risposto alle lettere che lei le ha spedito. Francesca crede sia per risentimento nei suoi confronti. In fondo, è sempre toccato a Maddalena il ruolo della reietta, della Malnata. Ma adesso ha subito uno scossone anche la vita di Francesca, che è fuggita di casa ed è andata a vivere da Noè Tresoldi, destando scandalo. Sua madre la accusa di essere una degenerata, una Malacarne. Poi, finalmente, Maddalena torna. È piccola e magra, come non fosse mai cresciuta, e si finge l'adolescente coraggiosa di sempre; ma Francesca lo vede, che è diversa. Che cosa è successo in manicomio? Intanto, l'Italia entra in guerra. Tra la fame e la paura delle bombe, ogni giorno diventa piú difficile. E arriva il momento di scegliere da che parte stare. Hanno detto de La Malnata: «Non vediamo l'ora di leggere le sue prossime opere». The Guardian «Ha echi di Elena Ferrante, Natalia Ginzburg e Alba de Céspedes». Financial Times «Questo esordio ti prende l'anima e non ti lascia piú». Le Point «Un libro da leggere, se non da conservare». The Times «Un'amicizia viscerale e assoluta, come solo l'infanzia conosce, sullo sfondo violento e sessista della dittatura fascista». Marzia Fontana, Corriere della Sera «Maddalena è un personaggio solido e caldo. [... ] Il carattere femminile centrale reca in sé echi libreschi fascinosi, e per esempio la ruvida atmosfera potrebbe richiamare Accabadora di Michela Murgia». Leonetta Bentivoglio, la Repubblica «Un romanzo potente». Brunella Schisa, il Venerdí
-
Autore:
-
Editore:
-
Formato:
-
Lingua:Italiano
-
Cloud:
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Laiozz 15 agosto 2026La Salvioni non delude
-
sasa’ 10 dicembre 2025la malacarne
Bellissimo… il continuo della Malnata.. con esplosione del romanzo… consigliatissimo
-
Chiara 11 settembre 2025
Francesca e Maddalena sono cresciute e questo libro ricco e generoso si legge d’un fiato. Ci si affeziona però anche a Noè, per questo non ho apprezzato il finale.
Formato:
Gli eBook venduti da Feltrinelli.it sono in formato ePub e possono essere protetti da Adobe DRM. In caso di download di un file protetto da DRM si otterrà un file in formato .acs, (Adobe Content Server Message), che dovrà essere aperto tramite Adobe Digital Editions e autorizzato tramite un account Adobe, prima di poter essere letto su pc o trasferito su dispositivi compatibili.
Cloud:
Gli eBook venduti da Feltrinelli.it sono sincronizzati automaticamente su tutti i client di lettura Kobo successivamente all’acquisto. Grazie al Cloud Kobo i progressi di lettura, le note, le evidenziazioni vengono salvati e sincronizzati automaticamente su tutti i dispositivi e le APP di lettura Kobo utilizzati per la lettura.
Clicca qui per sapere come scaricare gli ebook utilizzando un pc con sistema operativo Windows