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Il mare senza stelle
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Il mare senza stelle - Erin Morgenstern - copertina
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Il mare senza stelle Erin Morgenstern
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Descrizione

Per coloro che provano nostalgia verso un luogo dove non sono mai stati. Coloro che cercano anche se non sanno cosa (o dove) sia ciò che stanno cercando. Coloro che cercano, troveranno. Le loro porte li stanno aspettando.

«Avvertenza: quella del romanzo "Il mare senza stelle" non è una normale copertina, è una porta d'accesso a "una fantasia libro-centrica", è un invito per lettori affinché entrino in un luogo magico che è insieme Il paese delle meraviglie e quello dei mostri selvaggi; i mondi di Narnia, di Oz, di Coraline e mille altri ancora»Saverino Colombo, la Lettura

«Comincia con un vertiginoso gioco di specchi e una meravigliosa sospensione dell'incredulità, ma contiene molto altro, tutte le parole e tutte le storie che abbiamo amato da bambini e da adulti.»Francesco Frediani, D la Repubblica

Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un'ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un'antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C'è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un'impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più. Preparatevi a solcare le pagine del Mare Senza Stelle, a perdervi in questo viaggio straordinario attraverso mondi inimmaginabili, che celebra il potere delle storie e l'amore per i libri. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l'ultima pagina.

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Dettagli

2020
16 luglio 2020
600 p., Brossura
9788893256360
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Indice

Le prime frasi del romanzo

DOLCI RIMPIANTI
Tanto, tanto tempo fa...


C'è un pirata nel sotterraneo.
(Il pirata è una metafora, ma anche una persona).
(Il sotterraneo potrebbe essere considerato, a buon diritto, una prigione).
Il pirata era stato imprigionato lì a causa di numerosi atti di natura piratesca, considerati abbastanza criminosi per essere puniti dai non-pirati che decidono questo genere di cose.
Qualcuno disse di gettare via la chiave, ma la chiave è appesa a un anello ossidato che è attaccato a un gancio sulla parete vicina.
(Abbastanza vicina da poterlo vedere da dietro le sbarre. La libertà rimaneva in vista, ma fuori portata, lasciata lì come monito per il prigioniero. Nessuno lo ricorda, adesso, dal lato-chiave delle sbarre. Il meticoloso disegno psicologico dimenticato, distillato in abitudine e convenienza).
(Il pirata se ne rende conto, ma si astiene dal fare commenti).
La guardia siede su una sedia accanto alla porta e legge polizieschi a puntate su un giornale scolorito, sognando di essere una versione di se stesso idealizzata, romanzesca. E intanto si chiede se la differenza fra pirati e ladri sia soltanto una questione di navi e cappelli.
Dopo un po', la guardia viene sostituita da un'altra. Il pirata non riesce a stabilire quale sia l'orario preciso dei turni, visto che nel sotterraneo-prigione non vi sono orologi a segnare il tempo e il suono delle onde dietro le mura di pietra soffoca le campane squillanti del mattino e l'allegria della sera.
La seconda guardia è più bassa e non legge. Sogna di essere esattamente quello che è, manca dell'immaginazione necessaria per poter pensare a un altro se stesso e persino per immedesimarsi con l'uomo dietro le sbarre, l'unica altra anima presente nella stanza, a parte i topi. Quando non dorme, presta un'approfondita attenzione alle proprie scarpe. (Di solito dorme).
Circa tre ore dopo che la guardia bassa ha sostituito quella che legge, arriva una ragazza.
Porta un vassoio con del pane e una ciotola d'acqua e li colloca fuori dalla cella del pirata con mani così tremanti che metà dell'acqua finisce per terra. Poi si gira e risale di corsa le scale.
La seconda notte (il pirata immagina che sia notte), il pirata resta in piedi più vicino possibile alle sbarre e osserva, allora la ragazza deposita il pane al limite della sua portata e rovescia quasi tutta l'acqua della ciotola.
La terza notte, il pirata resta avvolto nell'ombra dell'angolo in fondo alla cella e così riesce a ricevere la maggior parte dell'acqua.
La quarta notte, arriva una ragazza diversa.
La ragazza non sveglia la guardia. I suoi piedi scendono sulla pietra più delicatamente e ogni suono che producono viene cancellato dalle onde o dai topi.
La ragazza scruta nell'ombra dove il pirata quasi non si vede, fa un piccolo sospiro di delusione e mette il pane e la ciotola vicino alle sbarre. Poi aspetta.
Il pirata rimane nell'ombra.
Dopo parecchi minuti di silenzio, interrotti dal russare della guardia, la ragazza volta le spalle e se ne va.
Quando il pirata ritira il pasto, scopre che all'acqua è stato mescolato del vino.
La notte successiva, la quinta se è davvero notte, il pirata aspetta vicino alle sbarre che la ragazza scenda con i suoi piedi silenziosi.
Quando lo vede, i passi di lei si interrompono solo per poco.
Il pirata la osserva e la ragazza osserva lui.
Lui tende una mano per prendere il vassoio e la ciotola, ma la ragazza posa entrambi sul pavimento, senza staccare gli occhi da lui e senza mettere alla sua portata qualcosa di più dell'orlo della sua gonna. Audace, eppure riservata. Gli rivolge l'ombra di un inchino mentre si rialza, un gentile cenno del capo, un movimento che a lui ricorda l'inizio della danza.
(Persino un pirata sa riconoscere l'inizio di una danza).
La notte seguente, il pirata si tiene lontano dalle sbarre, una distanza di cortesia che potrebbe essere colmata con un solo passo, e la ragazza si avvicina di un sospiro.
Un'altra notte e la danza continua. Un passo più vicino. Un passo indietro. Un movimento di lato. La notte dopo, lui tende ancora la mano per accettare quello che lei gli offre e, questa volta, lei reagisce e le dita del pirata le sfiorano il dorso della mano.
La ragazza comincia ad attardarsi, a rimanere ogni sera un po' di più, ma se la guardia si agita nel sonno fino a svegliarsi, lei se ne va senza voltarsi indietro.
Porta due tazze di vino ed entrambi bevono in un silenzio complice. La guardia ha smesso di russare e dorme un sonno profondo e ristoratore. Il pirata sospetta che vi sia lo zampino della ragazza. Audace, riservata e furba.
A volte, lei reca qualcos'altro oltre al pane. Arance e prugne nascoste nelle tasche dell'abito. Pezzi di zenzero candito avvolti in carta ornata di storie.
Qualche sera, la ragazza resta fino agli ultimi istanti prima del cambio della guardia.
(La guardia di giorno ha cominciato a lasciare i suoi polizieschi vicino alle pareti della cella, palesemente per caso).
La guardia più bassa quella notte cammina avanti e indietro. Si schiarisce la gola come se dovesse dire qualcosa, ma non dice niente. Prende posto sulla sua sedia e cade in un sonno ansioso.
Il pirata aspetta la ragazza.
Lei arriva amani vuote.
Quella è l'ultima notte. La notte prima dell'impiccagione. (Anche l'impiccagione è una metafora, sebbene ovvia). Il pirata sa che non vi sarà un'altra notte, non vi sarà un altro cambio della guardia dopo il prossimo. La ragazza conosce il numero esatto delle ore.
Non ne parlano.
Non hanno mai parlato.
Il pirata rigira fra le dita un ricciolo della ragazza.
La ragazza si appoggia alle sbarre, la guancia sul ferro caldo, vicinissima, mentre rimane lontana un intero mondo.
Abbastanza vicina per un bacio.
«Raccontami una storia», gli dice.
Il pirata la accontenta.

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Ilaria Longo
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All'inizio sembra un po' strano con continui salti e storie che non si collegano tra di loro, forse un po' lento fino a metà e ricordo di aver pensato più di una volta: "ma questa storia è praticamente libro-centrica" tanta è l'ossessione per i libri...ma poi superi la metà e inizi a capire, prendi confidenza con lo stile di scrittura, ti immedesimi nelle vicende e quando hai finito l'ultima pagina ti rendi conto che ti sei innamorato. Complessivamente è davvero curioso e dolce, i personaggi e le molteplici storie scaldano il cuore e ho apprezzato particolarmente l'attenzione al senso del gusto e dell'olfatto, con scelte particolari che solleticano l'interesse e fanno venire voglia di provare cose nuove.

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Recensioni: 5/5

<<Siamo qui per vagabondare nelle storie degli altri, mentre cerchiamo la nostra>> (pag. 378). Leggere "Il Mare Senza Stelle" è stato davvero un vagabondare, un pellegrinare nel mistero e nella curiosità del come-andrà-a-finire (per ogni pagina)... senza però, al contempo, non voler vedere davvero la fine. E. Morgenstern ha scritto una Storia di Storie e ha tracciato un vero e proprio dedalo di emozioni attraverso le pagine di un Libro che per certi versi mi ha ricordato "La Storia Infinita" di M. Ende e "L'ombra del vento" di C. R. Zafòn, ma prende altre vie ed è capace di farti immaginare l'inimmaginabile. Trama riuscita anche se all'inizio (apparentemente) contorta; stile descrittivo e a tratti poetico. Per questo ho dato il massimo delle stelle a "Il Mare Senza Stelle"!

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Recensioni: 5/5

Personalmente rientra assolutamente tra i miei libri preferiti, ed è anche molto in alto nella top 10

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Erin Morgenstern

1978, Massachusetts

Nata in Massachusetts nel 1978, è un’artista multimediale americana. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: il suo romanzo d'esordio Il circo della notte (Bur, 2017; Fazi, 2021) e Il Mare Senza Stelle (Fazi, 2020).

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