La vera tragedia non è l’odio, è l’amore mancato.
La mite
"Immaginate un uomo, accanto al quale sta stesa su un tavolo, la moglie suicida che qualche ora prima si è gettata dalla finestra. L'uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri... Ecco, parla da solo, si racconta la vicenda, la chiarisce da se stesso". Così Dostoevskij presenta al lettore il proprio racconto: 'fantastico' perché registra come sotto dettatura i pensieri che si svolgono nell'interiorità dell'uomo, ma anche estremamente 'reale' nella sua verità psicologica. Passando attraverso vari sentimenti spesso contraddittori, prima discolpandosi, quindi accusando, dandosi spiegazioni che si riveleranno fasulle, il protagonista giunge a poco a poco alla verità. Introduzione di Paolo Di Stefano.
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Autore:
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Edizione:4
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Anno edizione:2013
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Manuel 16 febbraio 2026
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Franci03J 08 gennaio 2026Fantastico
Non mi sarei aspettato si riuscire ad immergermi nei pensieri del protagonista in un modo cosí coinvolgente
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ross24 29 dicembre 2025
Libro piacevole e appassionante che indaga l'animo umano e il suo modo di elaborare il giudizio degli altri e il senso di colpa.
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