Mo' ve cuntu e jeri e d'oje. Poesie in vernacolo calabrese
L' eco delle radiciI versi del libro “Mo’ ve cuntu e jeri e d'oje”, raccontano un viaggio intimo e antropologico dell'autrice nel cuore della terra d'origine: la Calabria e in particolare Spezzano della Sila, borgo natio. Il dialetto è scelto dalla stessa non solo come lingua, ma come vero e proprio custode dell'anima, capace di dare voce alle emozioni più profonde. Al centro dell'opera pulsa il legame col luogo del cuore, il paese fatto di vicoli stretti e profumi d'infanzia. Tra i versi emergono ancora, con forza, la sacralità della famiglia con i suoi valori immutabili e il sentimento puro dell'amicizia, quella vera e fraterna, ma anche tematiche nazionali e mondiali dei tempi odierni quali la scuola, le trasformazioni sociali, le nuove tecnologie, la politica e altre ancora. Un'opera, dunque, che trasforma il ricordo in memoria collettiva celebrando le radici come porto sicuro, ma confidando in un futuro migliore in cui non possano albergare la violenza, le guerre e il male che oggi sovrastano il mondo.
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Anno edizione:2026
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