Ogni cosa è illuminata - Jonathan Safran Foer - copertina
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National Jewish Book Award - Fiction - 2001
Ogni cosa è illuminata
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12,00 €
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Descrizione


Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo americano di nome Jonathan Safran Foer decide di fare un viaggio in Ucraina alla ricerca di Augustine, la donna che (forse) ha salvato suo nonno dai nazisti. Ad accompagnarlo è un coetaneo del posto, Alexander Perchov. detto Alex, che così si presenta nel suo personalissimo linguaggio: "Il mio nome per la legge è Alexander Perchov. Ma tutti i miei amici mi chiamano Alex, perché è una versione del nome più flaccida da pronunciare. Mia madre mi chiama Alexi-basta-di-ammorbarmi perché sempre la ammorbo". Insieme ad Alex, che lavora per i "Viaggi Tradizione", ci sono anche suo nonno, che a dispetto di una cecità psicosomatica fa l'autista, e una cagnetta puzzolente chiamata Sammy Davis Jr Jr in onore del cantante preferito del capofamiglia. Il racconto del loro viaggio, di una comicità irresistibile, ma a tratti anche straziante, si alterna a capitoli di una vera e propria saga ebraica, attraverso la quale Jonathan ricostruisce, sul filo della memoria famigliare, le vicende di un villaggio dal Settecento fino alla sua quasi totale "cancellazione" a opera dei nazisti. Un percorso impregnato di vita vera, storie d'amore, vicende tragiche e farsesche. Un romanzo che parla di persone e luoghi che non esistono più, delle verità dolorose che si celano dietro ogni famiglia, della necessità di ritrovare e reinventare di continuo il passato per illuminare il presente e dare un senso al vivere.

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<p>Nuova edizione per gli 80 anni dell'editore Guanda. Collezione  Biblioteca della Fenice. Brossura editoriale con alette, pagine 327. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo americano di nome Jonathan Safran Foer decide di fare un viaggio in Ucraina alla ricerca di Augustine, la donna che (forse) ha salvato suo nonno dai nazisti. Ad accompagnarlo è un coetaneo del posto, Alexander Perchov. detto Alex, che così si presenta nel suo personalissimo linguaggio: ''Il mio nome per la legge è Alexander Perchov. Ma tutti i miei amici mi chiamano Alex, perché è una versione del nome più flaccida da pronunciare. Mia madre mi chiama Alexi-basta-di-ammorbarmi perché sempre la ammorbo''. Insieme ad Alex, che lavora per i ''Viaggi Tradizione'', ci sono anche suo nonno, che a dispetto di una cecità psicosomatica fa l'autista, e una cagnetta puzzolente chiamata Sammy Davis Jr Jr in onore del cantante preferito del capofamiglia. Il racconto del loro viaggio, di una comicità irresistibile, ma a tratti anche straziante, si alterna a capitoli di una vera e propria saga ebraica, attraverso la quale Jonathan ricostruisce, sul filo della memoria famigliare, le vicende di un villaggio dal Settecento fino alla sua quasi totale ''cancellazione'' a opera dei nazisti. Un percorso impregnato di vita vera, storie d'amore, vicende tragiche e farsesche. Un romanzo che parla di persone e luoghi che non esistono più, delle verità dolorose che si celano dietro ogni famiglia, della necessità di ritrovare e reinventare di continuo il passato per illuminare il presente e dare un senso al vivere.</p>.

Dettagli

2012
332 p., Brossura
9788860888112

Valutazioni e recensioni

  • Al di là della narrazione che si svolge in una maniera particolarissima su diversi piani volutamente non paralleli (geniale l'idea delle lettere in stentato inglese che compongono parte del racconto e che varrebbe la pena di leggere in lingua originale)questo libro diverte, commuove, incanta... Alterna momenti di puro umorismo a attimi di vera magia, soprattutto nel racconto delle vicende della comunità yiddish. La tragedia che sottende a tutto il racconto è una delle tragedie più grandi dell'umanità, è affrontata qui con incredibile leggerezza, senza banalità e senza privare di un nulla quel dramma colossale di tutto il suo peso. Finale commovente, triste, unico per un libro che è un peccato non leggere.

Conosci l'autore

Foto di Jonathan Safran Foer

Jonathan Safran Foer

1977, Washington

Nato a Washington, Jonathan Safran Foer è un narratore statunitense. Nel 1999 si è recato in Ucraina per condurre ricerche sulla vita del nonno ebreo. Da quel viaggio è nato Ogni cosa è illuminata (2002), romanzo rappresentativo, tra humour e disincanto, del muto dolore di tante storie di emigrazione, vincitore del National Jewish Book Award e del Guardian First Book Award. Un altro dramma sommesso della memoria è Molto forte, incredibilmente vicino (2005), divagazione di un ragazzo alle prese, tra foto di famiglia e altre reliquie, col ricordo del padre, vittima dell’attacco alle Torri Gemelle. Nel saggio Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (2009) ha raccontato le motivazioni della propria scelta vegetariana. Da entrambi i romanzi...

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