Il libro ci regala uno sguardo sui pazienti del manicomio di Lucca, dove Tobino lavoro' per molti anni, e il dottor Anselmo (alter ego dell'autore). In questi brevi racconti si intrecciano fantasia, originalita', e una visione dei malati che punta a sottolinearne l'aspetto umano, pur nella differenza della loro condizione mentale. La scrittura e' quasi primitiva, priva di orpelli, ma con una spontaneita' e naturalezza di grande efficacia, E' certamente uno squarcio su un mondo perduto, ma prima ancora dimenticato, scritto da un autore con una profonda sensibilita'.
Per le antiche scale
Su una collina sorge un castello, un antico convento ora trasformato in istituto psichiatrico; qui il dottor Anselmo cura i suoi malati considerandoli come persone che hanno smarrito, spesso solo temporaneamente, la luce dell'intelligenza. Ma che non hanno smarrito i sentimenti, pronti a riaffiorare intatti non appena il delirio cessa di suscitare immagini irreali, potenti e devastatrici. "Per le antiche scale", libro tra i più amati di Mario Tobino, trasfigura l'esperienza personale dell'autore in un intenso discorso umano e artistico sorretto da una vibrazione lirica che dona lievità e mobilità inconfondibili al suo stile. La sua è un'adesione partecipe e disarmata alla realtà, un arrendersi alle cose che supera qualsiasi diaframma tra medico e paziente, e annulla così ogni distanza tra lo scrittore e la sua materia, nella ricerca e nella conquista di un'umanità assolutamente vera e autentica.
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Anno edizione:2024
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Fabio 19 luglio 2026Sincero e umano
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Valli 17 novembre 2025Faticoso in partenza…
Le prime circa 60 pagine sono un po’ faticose, lente e noiose… sembrano quasi estranee al libro. Poi finalmente il libro prende forma ed è composto da aneddoti abbastanza brevi (alcune pagine) dei pazienti in cura. Personalmente ho preferito di più “Il manicomio di Pechino”, rispetto a questo.
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liberandoci 04 gennaio 2025Un classico del '900
Un libro, venti racconti: questa può essere la sintesi estrema di un testo tanto importante quanto oggi quasi dimenticato. Sì perché Per le antiche scale di Mario Tobino ci porta all'interno di un manicomio e lo fa non solo in maniera simbolica ma in maniera fisica, mentale, spirituale. Nonostante sia uscito nel 1972, questo testo delicato quanto crudelmente reale, ci porta a focalizzare la situazione di quelli che una volta venivano definiti pazzi, con le difficoltà, le insicurezze, i disagi di questa condizione. Il lettore accompagna il dottor Anselmo nella sua progressiva consapevolezza della umanità, delle ferite che la società causa e fa sanguinare, non preoccupandosi di guarirle. Le ferite interiori sono quelle più difficili da vedere, da toccare, da scoprire. Ma dietro quei pazzi che per la società DEVONO essere rinchiusi, permane l'umanità e di fronte a loro è necessario fermarsi, tendere una mano, donare ascolto e comprensione. Intenso!
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