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Prigionieri del presente. Come uscire dalla trappola della modernità
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Prigionieri del presente. Come uscire dalla trappola della modernità - Giuseppe De Rita,Antonio Galdo - copertina
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Prigionieri del presente. Come uscire dalla trappola della modernità Giuseppe De Rita,Antonio Galdo
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Descrizione

P come Presente. Quell'eterno presente che oggi ci schiaccia e ci rende prigionieri. Come singole persone, come comunità e come società. Una società prigioniera del presente non progetta futuro e non ha memoria del passato.

Cova rancori e paure, riuscendo solo ad adattarsi: al desiderio sostituisce le pulsioni, al progetto l'annuncio, alle passioni le emozioni. Diventa una società rattrappita. La schiavitú del presente ha portato perfino a un mutamento antropologico dell'uomo occidentale: nella vita privata, nella sfera dei sentimenti, delle relazioni, dei rapporti umani e nella dimensione pubblica, dalla politica all'economia, dalle istituzioni alle imprese. Il presentismo ratifica il primato della tecnologia che domina e ci domina, della finanza senza redistribuzione della ricchezza. Assembla il virtuale in un'eterna connessione e rende opaco il reale, fino a farlo sfumare. Lascia senza risposte le due grandi domande del mondo globalizzato: la sicurezza e la possibilità di crescere nel benessere. Ma da questa prigione si può uscire, se partiamo dalla consapevolezza di quanto siamo ormai scollegati dal passato e dal futuro. E come diceva Camus «il senso della vita è resistere all'aria del tempo».
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Dettagli

2018
8 maggio 2018
112 p., Brossura
9788806236557
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Indice

Introduzione

I. Il tempo liquido e il linguaggio degradato
Che cosa conta davvero? - Come evadere dalla prigione del presente - Una società scollegata dal passato e dal futuro - Si parla sempre peggio, in privato e in pubblico - L'onda del nuovo analfabetismo

II. La rivoluzione del presentismo digitale
Il sapere frantumato - Tutti schedati dall'industria Big Data - Le illusioni perdute del web - Chi può fermare le Big Five - Quando conviene cambiare se stessi - Il falso mito del progresso - La controffensiva dell'Io-utente

III. L'economia che distrugge capitale e lavoro
La dittatura della finanza - Come funziona l'Italia dei rentiers - Una nuova economia sommersa - Dal lavoro alla betoniera dei lavoretti - L'impasto per uscire dalla precarietà

IV. La politica ridotta a un evento calcistico
Il divorzio tra politica e società - Deliberare senza conoscere - La continuità del populismo - La lezione tedesca e lo storytellingamericano - Due bisogni: sicurezza e benessere

Postfazione. La società adagiata sul fluire del tempo

Ringraziamenti
Bibliografia essenziale

Conosci l'autore

Giuseppe De Rita

1932, Roma

Giuseppe De Rita è da quarant'anni animatore del Censis e attento osservatore delle trasformazioni economiche, sociali e istituzionali del nostro paese. Ha anche avuto un'esperienza istituzionale presiedendo per dieci anni il Cnel, tornando poi con rinnovata soddisfazione al lavoro privato nell'economia e nel sociale.Ha pubblicato in collaborazione con M. Deaglio Il punto sull'Italia (Mondadori 1983), con G. Acquaviva La chiesa galassia: l'ultimo concordato (Rusconi 1983), con A. Bonomi Il manifesto dello sviluppo locale (Bollati Boringhieri 1998). Ricordiamo inoltre Venezia città speciale (Marsilio 1993) e Intervista sulla borghesia in Italia, a cura di A. Galdo (Laterza 1996). Con Massimo Cacciari e Aldo Bonomi ha scritto Che fine ha fatto la borghesia? (Einaudi, 2004) e, con...

Antonio Galdo

1957, Napoli

Antonio Galdo, giornalista e scrittore, ha lavorato da inviato e editorialista per quasi tutti i più importanti giornali italiani. Nel 2009 ha creato il sito "Non sprecare", punto di riferimento sul web per lo sviluppo sostenibile, che attualmente dirige. In tv ha fatto parte, per dieci anni, della squadra dei collaboratori più stretti di Enzo Biagi. Ha realizzato diversi programmi radiofonici su Radio 2 e Radio 3 e scritto numerosi libri. Tra questi ricordiamo la trilogia sulla sostenibilità (Non sprecare, Basta poco e L'egoismo è finito, tutti pubblicati da Einaudi) e i cinque libri con Giuseppe De Rita. L'ultimo è Prigionieri del presente (Einaudi, 2018).

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