Pensavo che dopo Good Omens fossi condannata a trovare i libri di Gaiman insoddisfacenti (vedasi Nessundove, abbandonato a metà), ma questa lettura mi ha fatto ricredere: ho amato l’ambientazione, i personaggi, il finale, ma soprattutto le descrizioni. L’autore ha una certa capacità di descrivere le cose in modo vago ma accuratamente, lasciando una sensazione di straniamento e qualche brivido a fior di pelle. Il protagonista è un bambino di sette anni e forse per questo è ancora tutto piú vivido: sono fantasie, o davvero la nuova tata - giovane e bellissima - è in realtà un mostro fatto di stracci proveniente da un altro mondo? Lo stagno della fattoria Hempstock è solo una placida pozza d’acqua o è un oceano infinito e inconoscibile? “- Adulti e mostri non hanno paura di niente. - Oh, i mostri hanno paura sì. È per questo che sono mostri. Quanto agli adulti… adesso ti dico una cosa importante. Nemmeno gli adulti, dentro, hanno l’aspetto degli adulti. Fuori sono grandi e grossi, sventati e sicuri di sè. Dentro, invece, hanno l’aspetto di sempre, quello che avevano alla tua età. La verità è che gli adulti non esistono. Non ce n’è nemmeno uno in tutto il mondo.” N.B: Sto leggendo i libri che ho già e le mie letture non supportano in nessun modo le azioni dell’autore.
L'oceano in fondo al sentiero
Sussex, Inghilterra. Un uomo di mezza età ritorna alla casa della sua infanzia per un funerale. Sebbene la casa non ci sia più da un pezzo, l'uomo è irresistibilmente attratto dalla fattoria in fondo al sentiero, dove a sette anni aveva conosciuto una ragazza fuori dal comune - Lettie Hempstock -, sua madre e sua nonna. Erano decenni che non pensava più a Lettie. Eppure non appena si siede vicino allo stagno (quello stagno che lei sosteneva essere un oceano) accanto alla vecchia fattoria in rovina, ecco che il passato ritorna con i suoi ricordi, troppo strani, spaventosi e pericolosi per essere ricordi di episodi davvero successi a qualcuno, tanto meno a un ragazzino. Quarant'anni prima un uomo, un inquilino della casa di famiglia, aveva rubato la loro auto, dentro la quale si era suicidato proprio in fondo al sentiero. Quella tragica morte aveva evocato antiche forze che andavano lasciate in pace. Si erano scatenate oscure creature che venivano da chissà dove e il narratore era dovuto ricorrere a tutte le sue risorse per sopravvivere. L'orrore più terribile e minaccioso aveva creato devastazioni indicibili. E lui, ai tempi solo un ragazzino, disponeva come unica difesa di tre donne che vivevano in una fattoria in fondo al sentiero... La più giovane di loro affermava che lo stagno è un oceano. La più anziana si ricordava del Big Bang.
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2022
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Laura 04 maggio 2026
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Brael 20 luglio 2025Favola
Che meraviglia questo romanzo, una carezza al bambino che è dentro ognuno di noi. Una favola come non ne leggevo da lungo tempo e che mi ha davvero trasportata in un mondo diverso. Lo consiglio caldamente.
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