Tobino non idealizza la malattia mentale; ne descrive l'orrore, la violenza e la degradazione fisica. Tuttavia, il messaggio ultimo che emerge dalle pagine è che dentro la follia batte un cuore umano intatto e che quelle donne, pur nella loro devastazione psichica, sono depositarie di una verità misteriosa e sacra che merita ascolto e rispetto. • La straordinaria modernità dell'opera, che anticipa di decenni il dibattito sulla deistituzionalizzazione psichiatrica in Italia, pur senza fare dell'ideologia politica. Il valore del libro risiede nella sua immensa onestà intellettuale ed emotiva.
Le libere donne di Magliano
Da questo romanzo, la serie TV Rai Le libere donne.
Arricchiscono il volume due inserti iconografici che mostrano com'era e com'è oggi l'Ospedale Psichiatrico di Maggiano, nel quale lo scrittore psichiatra Mario Tobino abitò due camerette della Casa Medici dal 1943 al 1990 e in cui operò come responsabile del settore femminile fino al 1980.
A pochi chilometri da Lucca, dalla pianura s'alza il Colle di Santa Maria delle Grazie. In cima c'è il manicomio. Il paese più vicino si chiama Magliano. Così «venire da Magliano», per la gente del luogo, significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannato della sofferenza mentale. In un reparto psichiatrico femminile, negli anni precedenti l'età degli psicofarmaci e ben prima della contestata riforma Basaglia, un medico vive con le «libere donne di Magliano»: donne aggressive, tristi, erotiche, disperate, orrende, miti, malate o semplicemente fuggite dal mondo. Capolavoro di Mario Tobino, Le libere donne di Magliano è «il libro sulla sua vita» oltre che il poema della profondissima e unica atmosfera che pervade le stanze della follia: perché «il manicomio è pieno di fiori, ma non si riesce a vederli». E perché «anche i matti sono creature degne d'amore», come lo stesso autore volle scrivere sulla fascetta della prima edizione del romanzo (Vallecchi 1953).
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Anno edizione:2023
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Antonella 04 ottobre 2026La follia come "libertà" tragica
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Benny 12 maggio 2026Stupendo
L'autore in questo libro descrive in maniera dettagliata, la vita delle donne nei manicomi in quei anni, la scrittura è molto cruda e fa riflettere sulle loro condizioni all'interno delle strutture. Tobino ha voluto scrivere questo libro anche per umanizzare le persone all'interno dei manicomi, essendo che lui ci ha vissuto fino alla sua pensione: “La mia vita è qui nel manicomio di Lucca. Qui si snodano i miei sentimenti. Qui sincero mi manifesto. Qui vedo albe, tramonti e il tempo trascorre nella mia attenzione. Dentro una stanza del manicomio studio gli uomini e li amo. Qui attendo: gloria e morte. E il mio desiderio è di fare di ogni grano di questo territorio un tranquillo, ordinato, universale parlare”
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Valli 22 novembre 2025Stupendo
Mi è piaciuto molto. Tobino e l’umanità per le sue pazienti. Da leggere tutto d’un fiato. 🤍
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