Nella società moderna in cui occorre essere sempre più performanti, dove il lavoro occupa il fulcro delle nostre esistenze, vivere momenti di burnout, purtroppo, non è un’eccezione o qualcosa di raro o sporadico. Questo è un problema vero che affligge un numero sempre maggiore di persone e quando si arriva al limite, per non soccombere, occorre necessariamente fermarsi. È quello che accade a Sasha, la quale satura di mail, riunioni, colleghi e scadenze, perde “la bussola”, precipitando in un vortice di pessimismo e di bisogno di resettarsi. Be’, il mare d’inverno ha il suo fascino, inoltre il tuffo nei ricordi dell’infanzia potrebbe rivelarsi la soluzione al problema se non fosse che l’hotel che ricordava versa in condizioni disperate, sua madre prende le redini del suo programma di recupero mentale e un burbero ospite (l’unica altra persona che alloggia presso il Rilston hotel) le procuri ulteriore nervoso e… una strana attrazione. I personaggi appaiono entrambi ben caratterizzati con profili psicologici delineati alla perfezione. Entrambi hanno bisogno di riprendersi dalla crisi e alternando un battibecco a occhiate di sottecchi troveranno l’uno nell’altra la possibilità di farcela e di superare le difficoltà. Molto simpatici risultano anche i personaggi secondari a cominciare dal personale dell’hotel passando per i colleghi di Sasha fino alla madre in veste di agente personale. Lo stile è fresco, brioso, accattivante e il coinvolgimento del lettore è assicurato. Un romanzo che con leggerezza affronta una tematica serie e importanti (il burnout, il ritorno ai luoghi dell’infanzia che appaiono sempre diversi da come li ricordiamo, il crescere in fretta) senza mai far perdere il sorriso. Cara Sophie Kinsella, quanto ci manchi!
Sono esaurita
In questa nuova commedia romantica, Sophie Kinsella affronta un tema serio e delicato come il burnout con piglio inimitabile e grande ironia, senza perdere di vista il suo innato ottimismo.
Cosa sta succedendo a Sasha? A trentatré anni ha un ottimo lavoro, almeno sulla carta, che però le toglie tutte le energie. Si sente terribilmente stanca, non frequenta più gli amici, di amore e sesso non vuole neanche sentir parlare, ha attacchi di panico e prova un senso di vuoto e di profondo disorientamento. In poche parole, non ce la fa più. È esaurita. Così un giorno, di punto in bianco, scappa a gambe levate dal suo ufficio determinata a non tornare indietro. Incoraggiata da sua madre e piena di buoni propositi, decide di partire per cercare di riprendersi dal burnout. Sceglie un posto che le è caro, un villaggio sulle coste del Devon dove ha passato con la famiglia i momenti più felici della sua infanzia. Una bella vacanza al mare fuori stagione è proprio quello che ci vuole. È febbraio, fa un freddo tremendo e l'hotel dei suoi ricordi non è più quello di un tempo, cade a pezzi ed è popolato da personaggi a dir poco stravaganti. Ma soprattutto Sasha deve condividere la spiaggia con Finn, l'unico altro ospite dell'albergo, un uomo scorbutico, insopportabile e stressato come lei. Non hanno niente da dirsi e si tengono alla larga fino a quando sulla sabbia compaiono dei messaggi misteriosi che potrebbero essere rivolti proprio a loro due. E se avessero più cose in comune di quanto non credano?
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Anno edizione:2024
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Charlie57 21 gennaio 2026Ottima lettura
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Jo 07 dicembre 2025carino
Storia semplice, senza troppa costruzione. Le vicissitudini sono a volte scontate, ma l’ho trovata una buona lettura leggera. Un buon libro se vissuto senza troppe aspettative.
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PaolaS. 14 novembre 2025Delusione
Ricordavo con grande piacere i libri di Sophie Kinsella letti anni fa, su tutti "I love shopping" e "Sai tenere un segreto?", romanzi leggeri ma molto molto divertenti e con un bel ritmo di scrittura. Per questo, dopo diverse letture piuttosto impegnative, ho deciso di leggere questo libro, pubblicato di recente e molto ben recensito. Purtroppo, devo dire che per me è stato una grande delusione: personaggi stereotipati, trama scontata e assolutamente poco divertente, fatta eccezione per la parte iniziale che mi aveva fatto ben sperare. Peccato, anche se, forse, questa esperienza mi è servita per comprendere, una volta per tutte, che questo genere di letture non è più nelle mie corde.
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