Più che un romanzo, è la storia della conquista del Cile da parte degli spagnoli, con l'aiuto della impavida Inés Suárez e la sua fondazione della città di Santiago. Per quanto le vicende narrate vogliano esaltare le gesta bellicose di questa donna e dei vari conquistadores, come Pedro De Valdivia, diventato anche suo amante, non bisognerebbe lasciarsi coinvolgere dal fascino dei protagonisti e assecondare il loro scopo. La conquista di un territorio è sempre a discapito di chi già ci vive. Pertanto, l'insurrezione dei Mapuche, popolo nativo cileno, non è da condannare, poiché essi cercano di difendere la loro terra. Insomma, Inés è tanto un'eroina quanto un'assassina. Di lei c'è da apprezzare solamente il coraggio di essere una donna forte e indipendente. Per quanto riguarda l'amore che Pedro De Valdivia prova per lei, chissà se davvero sia stato così intenso quanto la voglia di conquistare nuove terre, fatto sta è ciò che lasciano intendere le sue parole: "Inés dell'anima mia!"
Inés dell'anima mia
La storia vera ma dimenticata di un'eroina improbabile, che contribuì alla fondazione del Cile.
«Alla fine, si possiede solo ciò che si è dato.»
Inés Suárez nasce all'inizio del Cinquecento a Plasencia, piccolo paese spagnolo dell'Estremadura, figlia di un moderno artigiano. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, Inés sposa, contro la volontà della famiglia, Juan de Málaga, che presto la abbandona per cercare fortuna nel Nuovo Mondo. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche lei per quelle terre lontane. Giunta in Perù non trova però il marito, morto in battaglia, ma un nuovo amore: Pedro de Valdivia, seducente hidalgo fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. Lui e Inés affrontano i rischi e le incertezze della Conquista, attraversano il deserto di Atacama, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago. Inés dell'anima mia è un romanzo epico che narra le avventurosa vicende, realmente accadute ma poco note, dell'eroina della Conquista spagnola. Isabel Allende ripercorre la vita della giovane e indomabile protagonista che, sull'onda dei sentimenti, affronta incredibili viaggi, eroiche battaglie, amori travolgenti, lotte per il potere, trasgressioni, onori e disonori con un coraggio e una passione indimenticabili.
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Autore:
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Anno edizione:2021
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Stefania82 08 gennaio 2026
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JANKA 12 ottobre 2025Cronaca di una conquista senz’anima
La storia è ambientata tra la Spagna, il Perù e il Cile, e racconta la conquista e la fondazione del Regno del Cile, culminata nella nascita di Santiago. Più che un romanzo, Inés dell’anima mia appare come un diario storico romanzato, dove risulta difficile distinguere i fatti reali da quelli inventati. Lo si capisce anche dagli appunti bibliografici finali, in cui la Allende ammette di essersi ispirata a molte fonti diverse. Ne risulta un testo che sembra più un collage di cronache che una narrazione fluida: un lavoro di ricerca accurato ma privo di vera anima narrativa. Lo stile giornalistico, la tendenza a documentare più che a raccontare, e il tono didascalico finiscono per appesantire la lettura. Solo nelle pagine finali si ritrova un po’ di pathos, quando i Mapuche – gli indigeni cileni, più affini ai pellerossa nordamericani che agli Inca o agli Aztechi – riescono finalmente a uccidere Pedro de Valdivia, smembrandolo pezzo per pezzo. In quelle righe, paradossalmente, si respira vita vera, rabbia, giustizia. Per il resto, prevale il fastidio di assistere alla celebrazione dei conquistadores come “eroi civilizzatori”, mentre le popolazioni native vengono liquidate come selvaggi ribelli. Più che un romanzo storico, Inés dell’anima mia è una ricostruzione fredda e parziale, incapace di emozionare. E se l’intento dell’autrice era quello di rendere omaggio a una donna forte e pioniera, il risultato appare più come un esercizio di stile che un racconto coinvolgente. Ho provato vergogna, leggendo, di appartenere a una civiltà che si è sempre considerata superiore solo perché armata e cristiana.
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Chiara 07 gennaio 2025Ines dell’anima mia
Una storia di grande coraggio e determinazione che mostra la forza delle donne nel seguire i loro sogni e raggiungere i loro obiettivi.
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