È stato una delle mie grandi bestie nere a scuola, ma questa lettura da adulta mi ha fatto completamente cambiare prospettiva. Ricordavo e mi aspettavo un classico pesante e distante, invece ho trovato un romanzo incredibilmente moderno. Il tema dell'abuso di potere, della giustizia inefficace e della violenza privata è più attuale che mai, e Manzoni riesce a raccontarlo con un'ironia che non mi aspettavo minimamente. Mi ha colpito anche il suo modo di intervenire nella narrazione, commentando gli eventi e guidandomi: una presenza quasi opposta, per esempio, a quella di Verga che tanto amo. Ho apprezzato moltissimo i personaggi, soprattutto Fra Cristoforo che è il mio preferito, l'Innominato con la sua straordinaria evoluzione e Renzo, che ha un arco di crescita importante. Don Abbondio, poi, è forse il personaggio più umano dell'opera: non è malvagio, però è profondamente condizionato dalla paura. Lucia, invece, è quella che mi ha convinta meno. È una figura troppo passiva, anche se le riconosco una grande forza nel rimanere fedele ai propri valori. Lo stile è stato una piacevolissima sorpresa: molto più scorrevole di quanto immaginassi e ricordassi, in un italiano chiarissimo, con descrizioni realistiche e una vena ironica e autoironica che mai avrei associato a Manzoni. Ho trovato affascinante anche la scelta di caratterizzare i personaggi quasi esclusivamente attraverso la loro psicologia e le loro azioni, lasciando in secondo piano il loro aspetto fisico. L'inizio mi ha richiesto un po' di pazienza e le lunghe pagine dedicate alla rivolta del pane e alla peste, pur comprendendone l'importanza storica, hanno rallentato il mio coinvolgimento. Eppure, una volta concluso il romanzo, ho capito perché sia diventato un classico senza tempo. È un'opera che parla ancora al presente e che, prima o poi, credo proprio che rileggerò.
I promessi sposi
Romanzo di un amore contrastato nell'Italia del Seicento, "I Promessi Sposi" sono anche il sillabario della nostra modernità: mettono alla prova i valori del cattolicesimo, l'etica borghese, gli ideali risorgimentali, e per le tecniche narrative che adoperano e la lingua viva che inventano segnano un nuovo inizio per la letteratura italiana. Questa edizione, diretta da Francesco de Cristofaro e realizzata da un'equipe multidisciplinare di studiosi, offre una aggiornata panoramica sul capolavoro manzoniano, spaziando dagli aspetti lessicali e interpretativi a quelli linguistici e stilistici. Il volume include la "Storia della Colonna infame" e propone, per la prima volta, una sistematica analisi delle illustrazioni di Gonin & Co. che scandiscono, secondo precisa regia manzoniana, l'edizione definitiva del romanzo.
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Anno edizione:2014
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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IlariaTraMontagnediLibri 28 luglio 2026Da bestia nera a grande sorpresa
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Angelica 28 dicembre 2025I promessi sposi sono i promessi sposi!
Non sono certo qui a recensire uno dei capolavori della nostra letteratura, ma l'edizione che consiglio vivamente. Edizione consigliata dalla docente per un corso monografico sul romanzo: commenti dettagliati, spiegazioni semplici e puntuali. Consigliata sia per un esame, sia per piacere personale.
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Andromaca 08 settembre 2025Classico
Una lettura imprescindibile per la storia della narrativa e della lingua italiana.
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