Partiamo dal presupposto che consiglierei questa lettura solo a chi ha dimestichezza con la letteratura giapponese. Le dinamiche e i dialoghi, infatti, possono apparire incomprensibili e persino insensati a chi non conosce la società nipponica e il background socioculturale che ha plasmato gli autori e che si riflette nella loro scrittura: una realtà fatta di silenzi, complessi, omertà, difficoltà relazionali e patriarcato. La scrittrice è solita immaginare scenari distopici in cui la massa si è evoluta nella peggiore delle esasperazioni, fino a normalizzare dinamiche che oggi definiremmo disgustose. Ed è proprio qui che entriamo in gioco noi con le nostre riflessioni, come se lo scopo di queste storie fosse dividere le opinioni e costringerci a interrogarci su cosa sia giusto o sbagliato. Ragionamenti contorti ci affollano la testa tra scene particolarmente crude, grafiche e orribili, il tutto avvolto dalla naturalezza di personaggi totalmente risucchiati da quel nuovo modo di vivere, una normalizzazione estrema che li ha resi insensibili e incapaci di distaccarsene. Le mie note negative si rivolgono in primis alla scelta di realizzare dei racconti brevi: considerando il peso dei temi trattati, meriterebbero tutti un approfondimento, specialmente "Parti e Omicidi", che non è un testo da concludere in così poche pagine. Si rimane con il desiderio di sviscerare il contesto, di comprendere la psicologia di quei personaggi e come tutto si sia evoluto in quel futuro inquietante. E non parlo di volere un lieto fine – mi sta benissimo come si conclude –, ho solo bisogno di una storia più completa. In secondo luogo, il racconto "Triade" è invece puro trash; su quello ha toppato. Parla di tre ragazzini alle prime armi con il nuovo concetto di relazione che, in quella realtà, è a tre. I loro dialoghi sono decisamente randomici e le situazioni assurde. Come da titolo: è strano, ma non saprei dire con quale accezione. So solo che l'ho divorato.
Parti e omicidi
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Parti e omicidi è una raccolta di racconti ambientati in una Tokyo di un futuro non ben precisato, in cui la società si regge su regole molto diverse da quelle del nostro mondo.
Nel primo racconto, quello che dà il titolo al libro, il governo ha adottato un nuovo sistema per ovviare al calo delle nascite. Dal momento che l’amore e il sesso non conducono più alla riproduzione della specie, è l’omicidio a rappresentare lo stimolo principale alla procreazione. Il “Sistema dei Parti e Omicidi” prevede infatti che sia gli uomini che le donne possono contribuire allo sviluppo demografico diventando “gestanti”: i gestanti capaci di portare a termine con successo dieci gravidanze sono autorizzati a uccidere una persona a loro discrezione. Un matrimonio pulito, è invece la storia di una coppia intenzionata a trovare un metodo per avere figli senza rapporti sessuali, senza ruoli di genere, e soprattutto senza gerarchie. In Triade si esplora le possibilità di una società che abbia rifiutato la coppia, ritenendola obsoleta, e istituzionalizzato il poliamore; in Ultimi momenti di vita la morte naturale ha smesso di esistere eppure la gente continua a voler morire, scegliendo come farlo su libri illustrati che contengono tutte le opzioni possibili.
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Autore:
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Anno edizione:2024
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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ChristianaMaddalena 07 luglio 2026È strano ma non so dire se in senso negativo o positivo.
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Serena 07 giugno 2026Okay
La premessa dei racconti è molto intrigante e può portare spunti di riflessione interessanti, ma trovo che i mondi in cui sono ambientati siano sviluppati poco. Un po' deludente...
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J 02 giugno 2026
Acquistato lo scorso anno, sono finalmente riuscito a trovare il tempo di leggerlo. La scrittura della Murata è semplice e lineare, tanto da riuscire a farmi divorare questa raccolta in pochissimo tempo. Le quattro storie contenute in questo libro sono molto particolari e sicuramente non per tutti i lettori, soprattutto se alle prime armi (come per tutte le storie di questa meravigliosa scrittrice), ma lo consiglio a chi adora la distopia come tema centrale e vuole leggere qualcosa di veloce. Unica pecca, secondo il mio punto di vista, è l'infinito potenziale di queste storie non pienamente sfruttate; sfortunatamente i finali aperti delle storie mi hanno lasciato con un certo amaro in bocca.
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