L’universo dei Gdr mi ha spesso intrigato (forse più per le potenzialità narrative che per gli aspetti ludici), ma non sono diventato un giocatore. Mi sono quindi avvicinato al lavoro di Santoni con curiosità, scoprendo una sorta di ibrido tra romanzo, memoir e saggio. Partendo dall’esperienza personale, Santoni tenta di mettere a fuoco il senso dei Gdr, associandoli al rito: in anni di omologazione e competizione forzata, radunarsi per condividere ed edificare mondi fondati sulla parola, godendo dell’interazione senza che occorra decretare un vincitore, è un atto quasi eversivo (e infatti la chiusa prevede una simbolica irruzione delle forze dell’ordine). Altre riflessioni riguardano la trasformazione e l’evoluzione dell’immaginario collettivo (i debiti del gaming online e l’esplosione del fantasy), il cambiamento di un mondo di provincia progressivamente desertificato, socialmente e lavorativamente. A volte l’autore si abbandona al piacere della lista, accumulando nomi di giochi che hanno un potere evocativo solo per chi li ha sperimentati. Anche le figure del gruppo di giocatori vanno a fuoco solo sul finale, creando uno spaesamento forse voluto, dal momento che la loro dimensione ‘reale’ è quella della stanza, più che quella della vita ordinaria che si svolge all’esterno.
La stanza profonda
Finalista al Premio Strega 2017
Presentato da Silvia Ballestra e Alessandro Barbero.
Una piccola città di provincia, un garage. Un gruppo di ragazzi che ogni martedì si incontra per giocare di ruolo. Per vent'anni, mentre fuori la vita va avanti, il mondo cambia, la provincia perde di senso e scopo. Desiderio di fuga o forma di resistenza? Quel continuo tessere mondi prende i contorni dell'opposizione a una forza centripeta che, come il "Nulla" della Storia infinita, divora il fuori, vaporizza la città, il paese, le relazioni, le vite. Un romanzo ibrido, tra il memoir e l'affresco sociale, per raccontare la storia di un passatempo nato esso stesso in un garage e arrivato a gettare le basi non solo di un immaginario divenuto egemone ma anche di una parte consistente della realtà che viviamo ogni giorno semplicemente usando Internet.
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Autore:
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Edizione:3
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Anno edizione:2017
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Loris 29 dicembre 2025
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occhiot3rzo 07 gennaio 2025una bella scoperta
In vent'anni un gruppo di amici si incontra in uno scantinato, ogni martedì, per condividere la passione per i giochi di ruolo. E per vent'anni mentre tessono mondi, lanciano dadi, si divertono, le loro vite cambiano, cambia il paese e la provincia. Finalista al Premio Strega, prima volta per l'editore Laterza, Santoni ha scritto un bel libro, una storia mai noiosa, protagonisti ben ritratti e la nascita di una cultura di nicchia che ora è mainstream.
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Castiglione Mariotti 05 dicembre 2017
La stanza profonda è certamente un romanzo insolito nel panorama letterario italiano, non solo per il tema affrontato (i giochi di ruolo), ma per com’è affrontato e scritto. Inoltre l’organizzazione della narrazione procede in maniera innovativa, priva di un vero e proprio dispiegarsi delle vicende in divenire. Sembra di leggere un flusso di ricordi, uno scrosciare di memorie, scandito dalla ripetizione della seconda persona singolare ‘tu’. Lo reputo una lettura ardita e per appassionati.
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