“Una questione privata” di Beppe Fenoglio è stato per me una lettura universitaria, ma una di quelle che riescono ad andare oltre l’obbligo accademico e a coinvolgere davvero. Il romanzo offre uno sguardo molto personale e umano sulla Resistenza italiana, lontano dalla retorica eroica più tradizionale. La storia segue un partigiano combattuto tra il dovere verso la lotta e i propri sentimenti privati, mostrando quanto la guerra possa diventare anche un conflitto interiore. Fenoglio riesce a raccontare questo tormento con un realismo crudo e autentico, che rende tutto estremamente vivido: i paesaggi, la paura, la fatica e l’incertezza sembrano quasi tangibili. Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è il ritmo incalzante della narrazione. Nonostante i temi profondi e riflessivi, il romanzo mantiene sempre una forte tensione narrativa che spinge a proseguire nella lettura. Lo stile è asciutto, diretto ed essenziale, ma proprio per questo molto efficace dal punto di vista emotivo. Si percepisce anche quanto Fenoglio voglia raccontare la Resistenza in maniera disillusa e concreta, senza trasformarla in un mito. La dimensione privata del protagonista finisce quasi per sovrastare quella politica, ed è proprio questo che rende il romanzo così moderno: al centro non ci sono gli ideali astratti, ma una persona fragile, ossessionata dai propri dubbi e sentimenti. Non a caso, molta della critica considera questo libro uno dei testi più importanti sulla Resistenza italiana proprio per la sua capacità di unire tensione narrativa, introspezione psicologica e realismo storico.
Una questione privata
Con parole precise e vere, con commozione e furia, Fenoglio fa risuonare la piú bella tra le storie d'amore possibili e impossibili.
«È difficile trovare, nella letteratura italiana degli ultimi cento anni, un romanzo in cui amore e guerra, giovinezza e morte si intrecciano in modo cosí magico» – Nicola Lagioia
Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton (quasi una controfigura di Fenoglio stesso) è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore, rievocandone le vicende, viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio: tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti... Con parole precise e vere, con commozione e furia, Fenoglio fa risuonare la piú bella tra le storie d'amore possibili e impossibili.
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2022
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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lilac 09 maggio 2026Una questione privata
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Martina 03 aprile 2026Col fiato sul collo
Un inseguimento senza fine che ti travolge col modo fedele che ha Fenoglio di raccontare dei partigiani e delle loro battaglie. Tutto il romanzo ti tiene sulle spine senza mai lasciare in disparte il vero senso del libro e del "partigiano" di Fenoglio. Finale inaspettato e prefazione importantissima.
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Elena 03 aprile 2026Un'altro punto di vista
I retroscena della lotta partigiana sono la cosa più interessante. La storia di Milton mette i brividi.
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