Randagi - Marco Amerighi - copertina
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Randagi
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Descrizione


Libro incluso tra i sette finalisti del Premio Strega 2022

Con una trama ricca di personaggi sgangherati e commoventi, e una voce in grado di rinnovare linguaggi e stili senza rinunciare al calore della tradizione, Randagi è un abbagliante romanzo sulla giovinezza e su quei fragilissimi legami nati per caso che nascondono il potere di cambiare le nostre vite. Un affresco che restituisce tutta la complessità di una generazione: ferita, delusa e sradicata dal mondo, ma non ancora disposta a darsi per vinta.

«Con Randagi Marco Amerighi s'impone come uno scrittore dal quale non si potrà più prescindere. Fin dalle prime pagine la scrittura avvolge e coinvolge, si concentra e si distende, unisce personaggi per poi separarli. Magistrale, non c'è altra parola. Voce, lingua, grana, timbro, luce, trazione: la scrittura di Amerighi splende in questo romanzo e si colloca nel perimetro entro il quale stanno i grandi affabulatori della nostra tradizione – molti dei quali toscani come lui, da Collodi a Fabio Genovesi, passando per Malaparte, Pratolini, Palazzeschi, Pardini ed Edoardo Nesi. Tra essi Marco Amerighi, con questa sua seconda opera, così bella, così potente, prende definitivamente posto» - Sandro Veronesi, autore di Il colibrì, Premio Strega 2020

«Un libro che contiene la questione più importante: il coraggio di esplorarsi. Ed è lo stesso coraggio che Amerighi mette nella scrittura e nello sguardo di questo implacabile viaggio letterario» - Marco Missiroli, autore di Fedeltà, Premio Strega Giovani 2019

A Pisa, in un appartamento zeppo di quadri e strumenti musicali affacciato sulla Torre pendente, Pietro Benati aspetta di scomparire. A quanto dice sua madre, sulla loro famiglia grava una maledizione: prima o poi tutti i Benati maschi tagliano la corda e Pietro – ultimogenito fifone e senza qualità – non farà eccezione. Il primo era stato il nonno, disperso durante la guerra in Etiopia e rimpatriato l'anno dopo con disonore. Il secondo, nel 1988, quello scommettitore incallito del padre, Berto, tornato a casa dopo un mese senza il mignolo della mano destra. Quando uno scandalo travolge la famiglia, Pietro si convince che il suo turno è alle porte. Invece a svanire nel nulla è suo fratello maggiore Tommaso, promessa del calcio, genio della matematica e unico punto di riferimento di Pietro; a cui invece, ancora una volta, non accade un bel niente. Per quanto impegno metta nella carriera musicale, nell'università o con le ragazze, per quanto cambi città e nazione, per quanto cerchi di tagliare i ponti con quel truffatore del padre o quella ipocondriaca della madre, la sua vita resta un indecifrabile susseguirsi di fallimenti e delusioni. Almeno finché non incontra due creature raminghe e confuse come lui: Laurent, un gigolò con il pallino delle nuotate notturne e l'alcol, e Dora, un'appassionata di film horror con un dolore opposto al suo. E, accanto a loro, finalmente Pietro si accende.

Proposto da Silvia Ballestra al Premio Strega 2022 con la seguente motivazione:
«I randagi di Marco Amerighi sono cuccioli, e poi giovani cani sciolti, alla ricerca di sé in un peregrinare tra amori e luoghi nel tentativo di sfuggire a famiglie, seppur presenti, spesso esplose. È il racconto di una generazione che diventa grande secondo i riti classici – studio, passioni, promesse, delusioni, amicizia, amore, sesso, lutti, scandali, dolore – e fatica a fare i conti con padri, quando non gaglioffi, sicuramente inadeguati. Vale per il protagonista Pietro Benati, giovane uomo quieto e perbene (ma anche per il fratello maggiore Tommaso) e per i due incasinati coetanei, Dora e Laurent, che diventeranno compagni del suo girovagare tra Pisa e Madrid. Sullo sfondo, la cronaca, appena accennata ma incombente nella sua violenza e perenne minaccia, racchiusa tra le botte ai ragazzi che hanno aperto gli anni Duemila e i terribili attentati terroristici nelle città. Randagi è, in questo, davvero una storia in grado di cogliere l'essenza di un tempo e dei giovani che, impotenti e spaesati, lo hanno abitato. Personaggi memorabili e una lingua bella e tornita, quella di Amerighi, che con misura e sapienza ci regala echi luminosi e ironici di toscanità anche classica. Un romanzo importante, libero, vitale, caratterizzato da un'affabulazione felice e trascinante, ricca e compiuta.»

Dettagli

26 agosto 2021
400 p., Brossura
9788833937366

Valutazioni e recensioni

  • Anto
    Ottimo romanzo di formazione

    Il protagonista è Pietro Benati, il quale, fin da ragazzino, aspetta che la maledizione della famiglia si compia. La storia familiare, infatti, riporta che i maschi Benati siano destinati a scomparire. “Possibile che nel loro sangue si tramandasse un gene che li obbligava a dileguarsi? E perché una volta tornati a casa (se avevano fortuna), non spiegavano dove erano stati in quella parentesi di un mese o un anno? Dove avevano dormito? Con chi? Non gli erano mancati i loro cari - non gli era mancato lui?” Con questo avvio un po' oscuro che cattura il lettore, l’autore procede nella narrazione della vita del suo protagonista timido e silenzioso che deve condividere gli spazi con una madre ansiosa e iperprotettiva, con un padre che vive di espedienti e un fratello che, ai suoi occhi, risulta perfetto in ogni cosa che fa. Pietro, invece, sembra aspettare con un po' di indolenza che il proprio destino si compia. Ma quel destino così temuto ha in serbo per lui altri piani: una separazione talmente dolorosa che è bene provare a rimuoverla per non soffrire e l’incontro con altri due ragazzi, anche loro “randagi” e segnati dalla vita. Un romanzo, questo, che affronta tematiche interessanti, quali i rapporti familiari complessi, la ricerca di se stessi e gli incontri casuali, ma in grado di diventare punti fermi della vita. Lo stile di scrittura di Amerighi è introspettivo e puntuale, con un registro linguistico che si adatta ai vari contesti e alle situazioni in cui i personaggi si ritrovano coinvolti. Il risultato è una lettura piacevole e d’impatto emotivo che restituisce il disincanto di un percorso di crescita.

  • Lorenzo
    mah...

    Mi aspettavo molto di più. Personaggi caricati all'eccesso per fare colpo sul lettore, ma la trama, in se, è piuttosto carente.

  • HalyS.
    Reale e triste

    Storie dei ragazzi che non riescono a trovare il loro posto nel mondo. Il libro è ambientato nel mondo moderno, ma assomiglia a The Catcher in the Rye.

Conosci l'autore

Foto di Marco Amerighi

Marco Amerighi

1982, Pisa

Marco Amerighi (Pisa, 1982), laureato in Letteratura spagnola, ha conseguito un dottorato in Letterature straniere moderne. Vive a Milano, dove lavora come traduttore letterario per varie case editrici. Le nostre ore contate (Mondadori 2018) è il suo primo romanzo. Nel 2019 con i Zen Circus pubblica Andate tutti affanculo, edito Mondadori. Del 2021 è Randagi (Bollati Boringhieri).

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