Roland Barthes
Un contributo originalissimo, che si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla scrittura, la voce e la forma-soggetto. Un libro per chi legge e rilegge Barthes, ma anche per chi riflette sul rapporto tra linguaggio e potere, tra voce e scrittura, tra corpo e senso.
Roland Barthes ha messo il linguaggio al centro di una riflessione radicale che ha per sempre modificato il nostro modo di intendere la critica letteraria, la teoria dei segni e il pensiero sulla soggettività. Lo ha fatto restituendo alla scrittura la sua componente corporea, tattile e visiva, prima che discorsiva, per liberarla dal carattere autoritario del suo contenuto di senso. Marco Pacioni riprende e rilancia le intuizioni più vive di Barthes, esplorando la nozione di Neutro – inteso come via di fuga rispetto agli effetti coercitivi del linguaggio – e sciogliendo un nodo cruciale: il rapporto tra scrittura e voce, tra gramma e gesto, tra significazione e soggettivazione. Ne nasce una teoria della scrittura come gesto vivente, come articolazione etica e sensibile, che attraversa il corpo e il mondo, la fotografia e la musica, la pittura e il teatro, la biografia e l’autobiografia.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:14 aprile 2026
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