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Satire
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Satire - Ludovico Ariosto - copertina
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Descrizione

Nel 1517 Ariosto decide di non seguire in Ungheria il cardinale Ippolito d'Este - cui aveva dedicato l'"Orlando furioso" - ed elenca i motivi del rifiuto componendo la prima Satira. Nel corso di otto anni ne scrive altre sei. Si tratta di sfoghi autobiografici in rima, salaci, in cui sono concessi la volgarità e lo scherzo. Ariosto critica le vanità della società di corte, si interroga su questioni pratiche, come l'opportunità di prender moglie o l'educazione dei figli, e ci regala squarci comici di ineguagliabile densità poetica. Nell'introduzione a questa nuova edizione delle "Satire", Ermanno Cavazzoni ci restituisce la loro forza autentica; le sveste di accademismi, filologismi e formalismi, liberando il testo nudo e crudo, la sua comicità schietta, la vitalità spontanea, l'ironia pepata. Ci racconta un Rinascimento diverso: un carnevale dei sensi, in cui papi e cardinali si dedicano alla crapula anziché agli uffici della religione e altezzosi umanisti si rivelano degli sporcaccioni. Si capisce dunque perché furono pubblicate solo dopo la morte del poeta. Oggi, dopo cinquecento anni, resta immutato il piacere della lettura.
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Dettagli

2021
22 aprile 2021
128 p., Rilegato
9788842827788

Conosci l'autore

Ludovico Ariosto

1474, Reggio Emilia

Il padre, il conte Niccolò Ariosto, di famiglia nobile ma non ricca, era capitano della cittadella di Reggio nell'Emilia. Qui, dal 1500 al 1503, Ludovico avrebbe avviato una carriera militare per mantenersi e successivamente, fino al 1517, avrebbe svolto il servizio presso il cardinale Ippolito d'Este, fratello del duca Alfonso I. Fu indirizzato dal padre allo studio delle leggi ma, dopo cinque anni di studi stentati, riuscì ad ottenere dal padre il permesso di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura.Nel 1500 il padre morì e l'Ariosto, come primogenito, dovette provvedere al mantenimento di una famiglia che era ben numerosa.Con l'aiuto del fratello Galasso, imparò ad amministrare i beni di famiglia, procurò una sistemazione a fratelli e cospicue doti alle...

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