Amara Lakhous è venuto a Roma nel 1995, dove si è laureato in Antropologia (aveva già conseguito una laurea in filosofia ad Algeri), e a Roma ha lavorato come mediatore culturale e come giornalista per alcune radio. Questo romanzo è stato scritto in arabo e poi riscritto dall'autore in italiano. Io lo avevo letto tanti anni fa, quando venne pubblicato, e lo ho riletto ora, e penso sia un testo interessante, perché non solo dà voce ad alcuni immigrati, ma, attraverso le loro storie e le loro considerazioni, è uno specchio di come siamo visti noi italiani. E' un romanzo corale, in ogni capitolo un personaggio diverso racconta la sua versione dei fatti, e alla fine Ahmed/Amedeo, che è una sorta di alter ego dell'autore, svela il suo punto di vista. C'è stato un omicidio, in un palazzo di piazza Vittorio, nel quartiere Esquilino, il più multietnico di Roma (o almeno lo era una ventina di anni fa), la polizia sospetta che a compierlo sia stato Amedeo, visto che è scomparso, ma nessuno degli abitanti del palazzo, italiani e stranieri, lo crede possibile, vista la sua natura gentile e decisamente non violenta. Ogni personaggio esprime i suoi pregiudizi, le sue paure, le sue avversioni ed idiosincrasie, debolezze e punti di forza. Lo stile di scrittura è semplice, ironico, non banale.
Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
Omicidio a piazza Vittorio: una commedia all'italiana scritta da un autore di origine algerina. Questo romanzo di Amara Lakhous è una sapiente e irresistibile miscela di satira di costume e romanzo giallo imperniata su una scoppiettante polifonia dialettale di gaddiana memoria (il "Pasticciaccio" sta sullo sfondo segreto della scena come un nume tutelare). La piccola folla multiculturale che anima le vicende di uno stabile a piazza Vittorio sorprende per la verità e la precisione dell'analisi antropologica, il brio e l'apparente leggerezza del racconto. A partire dall'omicidio di un losco personaggio soprannominato "il Gladiatore", si snoda un'indagine che ci consente di penetrare nell'universo del più multietnico dei quartieri di Roma: piazza Vittorio. Forse basta mettere in scena frammenti di vita quotidiana intrecciati attorno all'ascensore, puntualmente all'origine di tante dispute condominiali, per comprendere il nodo focale del paventato, discusso, negato o invocato scontro di civiltà che assilla il nostro presente e il nostro futuro e infiamma il dibattito politico, sociale e religioso-culturale dei nostri giorni.
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Autore:
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Anno edizione:2011
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Belenos 01 gennaio 2025
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Jole 30 dicembre 2024Arricchente
Mi è piaciuto molto il modo in cui con leggerezza l'autore ci invita a riflettere sulle diversità culturali che arricchiscono la nostra vita
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Adele 30 dicembre 2024Istruttivo
Se gli italiani fossero degli stereotipi, sarebbero tutti qui, in questo libro. Forse un po' troppo macchiettistico, e forse nemmeno tanto, alla fine. Scorrevole, e di facile lettura.
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