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The Serenity of Suffering (Deluxe Edition) - CD Audio di Korn
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Descrizione


Deluxe Edition with Bonus Tracks
I Korn, band multiplatino, vincitrice di un Grammy Award ed una delle più influenti del panorama musicale moderno, pubblicheranno il loro dodicesimo e attesissimo album in studio dal titolo “The Serenity of Suffering” il 21 ottobre. Prodotto da Nick Raskulinecz (Foo Fighters, Deftones, Mastodon), l’album vedrà la partecipazione speciale di Corey Taylor degli Slipknot. Questo nuovo lavoro segna il ritorno della band su etichetta Roadrunner Records, per la quale aveva pubblicato nel 2010 “KORN III – Remember Who You Are” e nel 2011 “The Path of Totality”. I KORN - Jonathan Davis (voce), James “Munky” Shaffer (chitarra), Brian “Head” Welch (chitarra), Reginald “Fieldy” Arvizu (basso) e Ray Luzier (batteria) - hanno eseguito per la prima volta il primo singolo “Rotting in Vain” di fronte a 25.000 persone durante un incredibile set al Chicago’s Open Air Festival sabato 16 luglio.“‘Rotting in Vain’ è sull’essere in un buco nero, quando nella vita si è in situazioni in cui non si vorrebbe essere, si tratti di relazioni o sentimenti. Quando si è bloccati e abusati o quando non si è contenti di dove si è, quando si è semplicemente lasciati a marcire” dice Jonathan Davis. “Ci vogliono anni per capire come uscirne. ‘Rotting in Vain’ nasce da tutto questo. Per anni ero semplicemente seduto li a morire e a far si che tutto ciò accadesse senza fare nulla per uscire da quella situazione. Tutto ciò ha ispirato la canzone”. Il macabro video di “Rotting in Vain” cattura pienamente l’essenza del brano. Il video, che vede la partecipazione della star della famosa serie televisiva “Sons of Anarchy” Tommy Flanagan, colpisce nel ventre buio di un mondo bizzarro. Il video è diretto dal famoso regista di video musicali Dean Karr.
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Dettagli

CD Audio
1
21 ottobre 2016
0016861747152

Valutazioni e recensioni

CRISTIAN CONFORTI
Recensioni: 4/5

Formati nel 1993 a Bakersfield, sono considerati insieme ai Deftones gli iniziatori e fondatori del "Nu Metal", sottogenere della musica heavy metal ed in particolare dell'alternative metal e del crossover, mescolato ad altri generi come rap, funk, industrial metal e post grunge, movimento sviluppatosi nella seconda metà degli anni '90. Tuttavia anche i Limp Bizkit sono stati spesso citati, seguendo le coordinate dettate dai primi due e tra i primi ad ottenere molto successo, contribuendo così ai suoi sviluppi futuri. Senza dimenticare i Linkin Park che durante i primi anni del duemila hanno avuto gran successo dal momento che il loro primo album "Hybrid Theory", resta il più venduto dell'intera scena con oltre 27 milioni di copie. Tante altre band appartengono a questo filone musicale e tante altre sono state influenzate a venire, come gli stessi Slipknot e System of a Down. “Korn”, album omonimo d’esordio del 1994, è stato il primo in assoluto del genere, proponendo un nuovo sound miscelando caratteristiche mai sentite prima nella musica metal, dal suono diretto, duro ed estremo con voci quasi psichiatriche che ai tempi stupì non poco e a dar seguito al fenomeno del Nu Metal, da qui in avanti motivo d’ispirazione per tante altre band, disco che risulta al 18° posto tra i migliori album metal di tutti i tempi. Dopo il grande esordio, tante altre riconferme con i successivi album, “Life is Peachy” (1996), “Follow the Leader” (1998), “Issues” (1999), “Untouchables” (2002) e “Take a Look in the Mirror” (2003), mantenendo sempre la stessa formazione iniziale con Jonathan Davis, Reginald “Fieldy” Arvizu, James “Munky” Shaffer, Brian “Head” Welch e David Silveria. Dal successivo “See You on the Other Side” (2005), uno dei principali fautori delle composizioni della band “Head”, si ritira dalle scene aggiungendo le seguenti parole: “Ho scelto il Signore Gesù Cristo come mio salvatore, e dedicherò a ciò le mie ricerche musicali” ed in seguito dichiarò di aver lasciato la band perché non poteva sentire la figlia che cantava i versi volgari della sua band e per disintossicarsi dalla dipendenza da crystal meth. Proprio da qui inizia una fase di declino dovuta all’abbandono a tempo indeterminato l’anno successivo dello storico batterista di lunga data ed uno dei fondatori, David Silveira. Rimasti oramai in tre, danno luce al nuovo album [Untitled] (2007), avvalendosi alla batteria di Terry Bozzio, Brooks Wackerman e dello stesso Jonathan Davis, tralasciando leggermente le vecchie sonorità ad influenze più industrial ed elettroniche, come avvenuto già dal precedente album. Per i successivi “Korn III: Remember Who You Are” (2010) e “The Path of Totality” (2011), viene arruolato come componente fisso alla batteria, Ray Luzier. Ma è dal successivo “The Paradigm Shift” (2013) che le cose ricominciano a quadrare come ai vecchi tempi, con il gradito rientro in formazione del chitarrista Brian “Head” Welch. La vera rivelazione però, è proprio questo nuovo ultimo lavoro “The Serenity of Suffering” (2016), con stessa formazione del disco precedente e che ci fa tornare ai fasti migliori della band di Bakersfield con molta meraviglia e stupore di tutti, in particolar modo per i fan di lunga data e perché no, anche per chi non li ha mai amati così tanto… 11 tracce coinvolgenti ed emozionanti con due bonus molto gradite in questa deluxe edition. Dopo tanta sofferenza, bentornata serenità! Cristian Conforti Voto: 8

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Recensioni

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Recensioni: 4/5
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Brani

Disco 1

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1 Insane
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2 Rotting In Vain
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3 Black Is The Soul
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4 The Hating
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5 A Different World
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6 Take Me
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7 Everything Falls Apart
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8 Die Yet Another Night
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9 When You're Not There
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10 Next In Line
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11 Please Come For Me
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12 Baby (Bonus Track)
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13 Calling Me Too Soon (Bonus Track)
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