«Jesmyn Ward racconta come in un sogno. Un sogno reale: conturbante, vivido, e profondo come il mare» - The Times
«Eravamo anche noi un mucchio di rami bagnati e gelidi, macerie umane in mezzo a ciò che restava di tutto quanto.»
Jesmyn Ward, autrice che detiene il primato di unica donna a vincere il National Book Award due volte, dà voce agli invisibili di Bois Sauvage, Mississippi, raccontando il trauma e la grazia con uno stile crudo e poetico allo stesso tempo.
Tra uragani che devastano e spiriti che parlano, Bois Sauvage è un luogo reale e mitico insieme, dove ogni storia è radicata nella terra, nel sangue e nel dolore, e ogni personaggio lotta per amare, sopravvivere e restare umano.
In Salvare le ossa, dodici giorni infuocati precedono l’arrivo dell’uragano Katrina. Esch, adolescente incinta e appassionata di miti greci, cerca un senso nella furia della natura e dei legami familiari, stretta in una povertà senza sconti, ma abbracciata da una fratellanza disperata e indistruttibile.
Con Canta, spirito, canta Ward sprofonda ancora più a fondo nella coscienza di un’America lacerata: Jojo, tredicenne segnato da un’eredità che non ha scelto, intraprende un viaggio on the road con la madre tossicodipendente per recuperare il padre uscito di prigione, guidato da una voce antica e sovrannaturale che interroga la memoria e il dolore.
Ne La linea del sangue, Joshua e Christophe, gemelli che si affacciano all’età adulta, vivono l’estate che cambierà per sempre il loro rapporto e le loro vite.
Tra sogni spezzati e la tentazione del crimine, Jesmyn Ward ci conduce nel cuore pulsante della disuguaglianza, là dove i vincoli familiari diventano ancora una volta l’unico appiglio per non crollare. Tre storie unite dal respiro della terra, dalla brutalità della povertà e dalla possibilità della bellezza. Bois Sauvage è il luogo dove la tragedia si fa epica e l’amore, nonostante tutto, resiste.