Leggere un’autobiografia permette di entrare nella sfera personale dell’autore e, anche se è l’autore stesso che affida alla scrittura la sua esperienza, si affronta usando tatto e rispetto. Non si giudica, ci si addentra in una narrazione dalla quale trarre spunti di riflessione. Sabrina Oddo affida il racconto ad una terza persona, a lei vicina e che l’ha accompagnata nel percorso di rinascita: questo consente di allargare il campo mettendo a fuoco la visione d’insieme. Il suo vissuto è chiuso fra le mura domestiche, diviso fra una madre amorevole e un padre violento. Una violenza cieca e assurda soprattutto perché solo Sabrina ne è vittima, immuni gli altri fratelli e sorelle. Terribile per lei la consapevolezza di essere sola, nessuno la difende, nessuno capisce quel che sta vivendo, i suoi stessi familiari addirittura la incolpano di scatenare volontariamente la violenza del padre. La casa, che dovrebbe essere il posto nel quale trovare sicurezza e protezione, si trasforma in una prigione, un luogo di sofferenza, ove violenze fisiche e psicologiche sono all’ordine del giorno. Per comprendere – per quanto si possa trovare una giustificazione alla violenza – occorre scavare nelle dinamiche familiari, le quattro mura celano spesso segreti e verità nascoste, situazioni complesse e scomode. La scoperta della verità è un trauma che si somma a quanto subito – non spoilero nulla però la copertina parla – riprendere in mano la propria vita, liberarsi dai fantasmi del passato è un percorso durissimo. Tante cadute, depressioni, autolesionismo, paura di non farcela. Fino al momento in cui arriva la forza del riscatto, la luce che indica la strada da seguire per essere finalmente libera e felice.
Soltanto il nome
"Forse il mondo vuole che si conosca il dolore per apprezzare la felicità, che si incontri il tradimento per imparare la rettitudine, l'ingiustizia per imparare a ribellarsi e difendersi dai soprusi, la menzogna per non smettere mai di gridare la verità, il male per fare il bene e la morte per vivere appieno la vita. Forse... perché magari si potrebbe capire ugualmente senza necessariamente provare tutto questo sulla propria pelle, nel cuore, attraverso gli occhi."
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Anno edizione:2020
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Stefania 17 ottobre 2025Una biografia coraggiosa un grido che va dritto al cuore
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mariadefranco 01 aprile 2022Una storia autobiografica che emoziona
Il racconto è fatto in prima persona, non dalla protagonista, ma dalla sua psicoterapeuta, la quale immagina di ripercorrere a ritroso le confidenze ricevute negli anni, facendoci così conoscere una ragazza che, a dispetto di tutto, riesce a mantenersi ferma nei suoi ideali. Non ci sono nomi a individuare i personaggi, così da far prevalere l’essere umano in quanto tale, con i suoi sentimenti e le sue angosce. “Una piccola bimba dal cuore impavido, sorride, ancorata al tuo abbraccio. Ha lo sguardo beffardo, strizza l’occhio alla vita, fiera e sicura del tuo coraggio.” Questi versi racchiudono l’anima della protagonista. Una ragazza coraggiosa che nel suo vivere quotidiano si oppone alle ingiustizie e vuole stare dalla parte del vero, ad ogni costo. Poche le sue certezze: l’amore della madre, scomparsa presto a causa di una malattia, e l’amore del nonno materno, l’unico ad averla compresa davvero. E l’odio inspiegabile del padre nei suoi confronti. La morte della madre svelerà finalmente il segreto, ma questo non aggiusta le cose, anzi la allontana ancora di più da quella famiglia che non l’ha mai difesa, ad eccezione del nonno ormai anziano. Un libro che si legge velocemente tanta è la voglia di sapere se la protagonista riuscirà finalmente a trovare la pace e scritto con una prosa scorrevole e lineare che non stanca.
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Un romanzo, ma anche vita vissuta, un mistero, ma anche dolore e amore. Un intenso viaggio tra mille difficoltà per poi arrivare, per raggiungere la felicità insperata. ...ma non è importante la meta, fondamentali sono le esperienze che ci plasmano facendoci diventare quello che oggi siamo. Questo è "Soltanto il nome", un libro che tiene incatenato il lettore fino all'ultima pagina, fino alla redenzione.
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