Seguiamo una parte della vita di Ōba Yōzo, che per l’appunto si sente come uno “squalificato”. Non comprende la società e le relazioni tra gli esseri umani, nascondendo questo suo disagio dietro una maschera da pagliaccio che lo accompagnerà fino alla fine. Intrattiene relazioni inconcludenti, si lascia sopraffare da dipendenze, lascia che la vita gli scivoli addosso, e che la viva in maniera del tutto passiva; un libro che gira attorno al tedium vitae del protagonista.
Lo squalificato
Considerato uno dei più celebri esempi della narrativa nipponica, "Lo squalificato" (1948) racconta la storia di Yozo, disegnatore e outsider che, rifiutato dalla società, si auto-condanna a una vita solitaria ed eremitica. "Squalificato" dalla sua stessa vita, il protagonista vive così in bilico tra il gusto di infrangere il codice sociale e la disperazione derivata dalla sua incapacità di integrarsi. Solo dopo la sua morte, quando Osamu Dazai allarga la lente narrativa al di fuori della focalizzazione interna al personaggio, il lettore potrà farsi un'idea della complessità di questo personaggio che, come ha sottolineato lo studioso di letteratura giapponese Donald Keene, diventa il simbolo delle condizioni che hanno dovuto affrontare gli scrittori giapponesi dopo il secondo conflitto mondiale: estromessi dalla loro stessa cultura e da tradizioni millenarie conservate di generazione in generazione, immersi in una profonda ed estraniante solitudine.
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Elvira 04 marzo 2026
-
giangiotk 02 febbraio 2026
storia profonda, triste, cupa, dai toni malinconici; inizia tutto con la descrizione di tre foto, che personalmente avevo dimenticato fino a quando non ho letto l'ultima pagina. La storia di Oba Yozo ci viene raccontata tramite tre taccuini, che vanno a coprire la totalità della sua vita, mostrandoci il disagio di un ragazzo che si trova in perenne difetto nei confronti della società e in continua fuga e accettazione da quest'ultima. Mi ha colpito molto la difficoltà del protagonista a relazionarsi con le persone, in particolare modo con le donne, tant'è vero che ogni volta che iniziava a trovarsi bene, per paura di rovinare tutto se ne andava. Il tentato suicidio di coppia al quale è scampato, e i successivi tentativi tramite farmaci rappresentano appieno il tentativo di fuga dal mondo, che tramite la narrazione di Dazai, risultano anche comprensibili. La lotta, anche se non penso ci fosse una vera lotta, contro la dipendenza è stata straziante da leggere, specialmente perché l'alcol e successivamente la morfina sembravano essere l'unica alternativa all'idea di suicidarsi, nonostante ne fossero al tempo stesso alimentatori. Il finale del terzo taccuino mi ha sorpreso, trovo che la traduzione inglese del titolo: No Longher Human, racchiuda a meglio il senso del racconto, che vede Yozo, entrare nel manicomio convinto di essere sano, dicendo: "ormai non ero più considerato un criminale, bensì un pazzo . Eppure, lo sapevo bene di non esserlo . Ma forse è quello che dice ogni pazzo di sé.", per poi vederlo uscire come "tale". L'immagine finale che ci viene descritta, un ragazzo di ventisette anni, rughe e capelli bianchi tanto da dimostrarne addirittura cinquanta di anni; né felice, né infelice, che tenta il suicidio con quelli che pensava essere sonniferi, ma che erano invece lassativi e che si accorge di poter essere il protagonista di un romanzo: "l'invalido" nonché lo squalificato della società.
-
Amelia 09 febbraio 2025Scrittura scorrevole e toccante
Il racconto è scritto in prima persona dall'autore di 3 taccuini, preceduti da un prologo e accompagnati poi da un epilogo, scritti sempre in prima persona, da chi invece ha ricevuto indirettamente in custodia le memorie. Il protagonista dei taccuini è una persona che è sempre stata tormentata da un malessere, quello di essere inadeguato per la società che lo circonda. I suoi affannosi tentativi di adeguarsi culminano con l'autolesionismo e tentativi di suicidio, fino ad arrivare ad un arrendevole senso di inadempienza nei confronti di una realtà difficile da comprendere e da analizzare se non attraverso le emozioni degli altri.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it