Una stanza tutta per sé
Perché per secoli le donne hanno avuto quasi per nulla l’occasione di esprimere la propria voce nel mondo letterario? Da qui parte la riflessione di Virginia Woolf che racconta di come le donne siano state spesso protagoniste di romanzi ma raramente autrici. Poche potevano dire di avere uno spazio da considerare proprio dove sviluppare e far fiorire il loro talento. Alcune, come Jane Austen, cercavano di ritagliarselo a forza nei chiassosi salotti comuni. Per non parlare, poi, delle opportunità di pubblicazione che allora c’erano effettivamente per le donne. Scrittrici, come George Eliot, pubblicavano i propri lavori sotto pseudonimo maschile. Ogni passo avanti fatto da queste donne, era uno in più verso la conquista di quella ideale «stanza tutta per sé» che l’attualità del messaggio di Woolf invita ancora oggi a reclamare con forza. Rivalutato come saggio a forte carattere femminista, questa nuova edizione di Una stanza tutta per sé, grazie alla traduzione e a una cura ad hoc, riporta in vita con particolare intensità il linguaggio metaforico e immaginifico della straordinaria Virginia Woolf.
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Anno edizione:2026
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