Attraverso la voce di Pietro emerge lo spaccato di vita di un piccolo paese dove si respira il calore e la pacifica solitudine di quei piccoli paesini di cui il sud ne è pieno. Ancora legato ad un mondo contadino, con la sua mentalità chiusa, le sue credenze popolari e i suoi pregiudizi ma emerge anche la difficile realtà con cui gli abitanti devono scontrarsi, tra cui la mafia locale e un sistema economico globale che impone ai proprietari delle terre di produrre metà colture. Tutti i personaggi, dai più giovani ai più anziani, sono ben caratterizzati e si muovono in un insieme di immagini che risulta gradevolissimo. Mi piace che il racconto sia affidato alla voce di Pietro che, con il suo linguaggio semplice e talvolta sgrammaticato,e le sue espressioni infantili e talvolta disarmanti, permette di vivere in modo totale la lettura. Delicato, mai scontato e dai toni commoventi. La figura guida della madre di Pietro è una presenza toccante che permea tutto il romanzo di quella tenerezza che solo i bambini riescono a trasmettere. Stupenda la frase che conclude la lettura "Ti insegnano a non splendere. E tu splendi invece". Incoraggia a guardarsi dentro e a trovare la forza e la bellezza di cui ognuno di noi è dotato per combattere sempre e comunque in un mondo talvolta ostile e a trovare la nostra forma di riscatto.
E tu splendi
Arigliana, "cinquanta case di pietra e duecento abitanti", è il paesino sulle montagne della Lucania dove Pietro e Nina trascorrono le vacanze con i nonni. Un torrente che non è più un torrente, un'antica torre normanna e un palazzo abbandonato sono i luoghi che accendono la fantasia dei bambini, mentre la vita di ogni giorno scorre apparentemente immutabile tra la piazza, la casa e la bottega dei nonni; intorno, una piccola comunità il cui destino è stato spezzato da zi' Rocco, proprietario terriero senza scrupoli che ha condannato il paese alla povertà e all'arretratezza. Quell'estate, che per Pietro e Nina è fin dall'inizio diversa dalle altre – sono rimasti senza la mamma –, rischia di spaccare Arigliana, sconvolta dalla scoperta che dentro la torre normanna si nasconde una famiglia di stranieri. Chi sono? Cosa vogliono? Perché non se ne tornano da dove sono venuti? I nuovi arrivati catalizzano la rabbia e le paure del paese, in un Sud in cui si mescolano sogni e tensioni. Un'estate memorabile, che per Pietro si trasforma in un rito di passaggio: è la sua stessa voce a raccontare come si superano la morte, il tradimento, l'ingiustizia e si diventa grandi conquistando un proprio fragile e ostinato splendore.
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Anno edizione:2020
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Luigi 01 giugno 2026Delicato e dai toni commoventi.
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Paoletta85 09 gennaio 2025Vale la pena leggerlo!
Molto carino
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Sussurri_tra_le_pagine 24 marzo 2023Temi fondamentali
Il "diverso" è ignoto e l'ignoto fa paura, come la Madonna nera di Viggiano che senza i capelli biondi ed il mantello azzurro di una principessa, non sembra più la madre di Gesù. Questo, Pietro, lo capirà in un paesello del sud, a casa dei Nononni, con le signore che liberano le chiacchiere in una bottega, i braccianti che vivono nei lammioni al posto delle bestie, i possidenti delle terre bruciate, gli anziani amici dei bambini e zi' Salvatore che in America non ci è tornato più, perchè da Arigliana non ti puoi staccare due volte. Lì, dove un gruppo di immigrati si nasconde dalla morte, dove un gesto semplice come un bicchiere d'acqua diventa un passo verso l'umanità, ma anche un luogo in cui l'avidità e l'ignoranza generano un'ondata di insensato odio e violento disprezzo. Per la prima volta, Pietro si risveglierà, vedendo investire qualcun altro del ruolo di "invasore". E mentre alcuni temono di perdere tutto, altri urlano che "quelli" non sono come "noi", che non vanno a faticare all'estero, perché voglia non ne hanno, e altri ancora gridano al miracolo, senza capire che è solo paura, ed in fondo "la paura è una bugia". "Ti insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece." SEGUIMI SU INSTAGRAM: SUSSURRI_TRA_LE_PAGINE
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