Versi dall'endometrio - Sara Samà - copertina
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Versi dall'endometrio
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Descrizione


Il poeta, grazie alla sua empatia, riesce a raggiungere luoghi interdetti ad altri. In questo caso, questa sensibilità estrema appartiene a una donna, che arriva fino alle proprie viscere, le contempla, e da quell’endometrio, luogo esclusivamente femminile, prova a estrarre un’esperienza universale. E allora non solo cerca di comprendere cosa significhi essere sé stesse nel contemporaneo, ma lo fa senza censure, soltanto con la speranza che sentirsi vicine possa aiutare a lenire un dolore che non si riesce a eliminare.

Dettagli

99 p., Brossura
9791256511464

Valutazioni e recensioni

  • Elisa
    Una silloge meravigliosa e sofferente

    La meravigliosa e sofferente silloge "Versi dall'endometrio" è un grido che parte dall'intimo e diventa manifesto universale della condizione del genere femminile. L'autrice parla di chi si è sentita una figlia non amata, una moglie trascurata o una madre che ha dovuto partorire e soffrire in silenzio in un mondo che non dà alle donne l'ascolto e lo spazio che meritano. Sara Samà parla delle donne che sono state figlie indesiderate, maltrattate e fatte sentire inadeguate in maniera ripetuta, tale da non far sviluppare loro l'amor proprio, fondamentale per riuscire poi ad amare e a essere amate in maniera sana. Disturbi alimentari, psichici, somatizzazioni e ansie sono la conseguenza di infanzie prive di affetto e calore. Essere bambine che non vengono "viste" dai genitori porta un vuoto e a un sentimento di inadeguatezza enormi. "Talmente abituata a farmi maltrattare che il bene lo evito lo temo perché non mi è familiare." L'abitudine a essere maltrattata è una condizione che accomuna molte donne, costrette a subire fin dalla tenera età giudizi sul proprio aspetto fisico, sulle proprie sensibilità e capacità e sul modo di dare e richiedere attenzioni. L'autrice parla di donne non amate durante l'infanzia che, arrivate in età adulta, ricercano l'amore maschile come uno sfogo, un momento di fuga, un riempitivo in cui l'orgasmo metta per un attimo a tacere il dolore. Ma ogni relazione sembra essere mancante. Essere completamente amate sembra qualcosa di impossibile da raggiungere. "Voglio essere amata essere fulcro di completa adorazione desiderata." Nemmeno l'amore coniugale, per alcune apparentemente soddisfacente all'inizio, colma il profondo vuoto, e la ricerca di amori extraconiugali finisce per rivelarsi ancora più avvilente sia per la mancanza di amor proprio: "io che non mi amo mentre lui mi spoglia." sia perché la maggior parte degli uomini tratta diversamente chi dice di amare e chi desidera e basta. L'autrice parla anche di maternità, vissuta spesso in solitudine, come un insieme di doveri, che inizia con dolore, paura e, in alcuni casi, depressione post partum. "Tieniti la depressione attaccatelo al seno e curalo in eterno da sola e in silenzio, possibilmente. Abbiamo partorito tutte non fare scenate non è successo niente." La raccolta poetica culmina e termina con poesie che parlano di violenza contro le donne, argomento più che mai attuale. "Perché nel punto in cui dovrebbe iniziare a provare amore l’uomo ti lascia e ti disprezza diventi solo corpo da ammazzare?" L'autrice, con immensa empatia, mostra quanto dolore, paura, annichilimento e solitudine risiedano nell'animo di una donna che viene svilita, maltrattata e seviziata. "Le guardavo, le altre loro si facevano pestare. No, mi dicevo io non mi lascerò mai picchiare. E invece ne ho prese così tante e non soltanto quelle. Insulti, anche soprusi umiliazioni svilenti, tanto che ormai lo so lo riconosco di non valere niente." Le donne che non denunciano sanno che non sono protette in modo sufficiente dalle leggi e dalle forze dell'ordine, sanno che alla loro ribellione non seguiranno un tempestivo intervento e un'adeguata protezione. "loro che sanno che se vanno a denunciare quello va dentro un paio di notti a riposarsi così può ricaricarsi e poi tornare a casa ad ammazzarle meglio stavolta per sempre così imparano a ribellarsi." Consiglio a tutti questo libro colmo di forza, sincerità, sensibilità ed empatia che tratta argomenti importanti con una potenza che scuote e fa aprire gli occhi. A mio parere, il cambiamento che bisognerebbe attuare per sradicare il patriarcato dovrebbe partire nelle famiglie, nel rapporto tra genitori, figli e fratelli. L'amor proprio e il rispetto per il prossimo possono nascere soltanto in un ambiente sano e amorevole. Donne cresciute con amore non permetteranno agli uomini di maltrattarle e riconosceranno segnali preoccupanti, e uomini cresciuti nel rispetto delle donne non le vedranno come "brave bambine", "oggetti", "fattrici", "pezzi di carne", "angeli del focolare" o "corpi da ammazzare".

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