Recensione di “La danza della peste” di Charles Kenny edito Bollati Boringhieri La storia dell’umanità ha sempre avuto una costante: le malattie infettive. In questo saggio, Kenny, ricercatore presso il Center for Global Development di Washington, laureato in Storia a Cambridge, analizza la nostra storia tramite la lente delle infezioni. Dai grandi imperi dissolti a causa di questo nemico invisibile ai movimenti no-vax dell’ultimo periodo. Ho trovato questo libro di facile lettura pur trattando argomenti molto complessi. Alcuni passaggi mi hanno colpito particolarmente: “Al contempo, stiamo abusando degli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione contro le malattie: utilizziamo gli antibiotici in maniera scorretta” (cap.1 argomento ripreso approfonditamente nei capitoli successivi); assolutamente vero. Non solo ne abusiamo assumendone spesso senza parere medico ma imbottiamo di antibiotici anche la carne che mangiamo. Polli e bovini e suini vengono bombardati di antibiotici sia per far loro assumere maggior peso in minor tempo sia perché spesso le condizioni igieniche degli allevamenti intensivi sono inesistenti. “Una risposta talvolta ragionevole alle minacce di contagio si trasforma anche troppo in fretta nell’ insensata giustificazione di pregiudizi fatali. Localisti, razzisti, fanatici e ricchi sono sempre stati propensi a sfruttare l’opportunità offerta dalle epidemie […] per dare seguito alle loro teorie di superiorità” (cap.5); se è vero che istintivamente ci allontaniamo da chi è malato è altrettanto vero che il raziocinio (se usato) ci aiuta a combattere questo pregiudizio studiando la malattia e la sua diffusione e, soprattutto, aiutando chi ne è vittima. La xenofobia, l’esclusione totale non aiutano a contenere la malattia, tutto il contrario. Partendo dai nostri antenati per proseguire con gli imperi coloniali e la conseguente marcata divisione tra paesi ricchi e paesi poveri Kenny ci illustra quanto le decisioni dei potenti abbiano influenzato - spesso negativamente- la vita della fascia più debole delle popolazioni: donne, bambini e schiavi. In conclusione se ci affidassimo alla ricerca scientifica e una globalizzazione REALMENTE inclusiva saremo più pronti ad affrontare eventuali (probabili) nuove epidemie e potremmo debellare focolai ancora esistenti di malattie infettive ancora presenti nei paesi più poveri. Finche però i Paperoni del pianeta rimarranno ciechi di fronte alle infinite possibilità che un benessere globale può portare vivremo in un mondo molto simile a quello di “Shadrach nella fornace” resta solo da vedere chi diventerà Gengis Mao. Da leggere!
La danza della peste. Storia dell'umanità attraverso le malattie infettive
Se osserviamo lo sviluppo dell'umanità nel corso dei millenni, ci rendiamo conto che la vitalità degli imperi, in ogni tempo e luogo, è sempre stata influenzata da un protagonista silenzioso: le malattie infettive. Colpendo a ondate reiterate, questa «danza della peste» ha imposto il ritmo della crescita e del declino di ogni civiltà umana, nessuna esclusa. Charles Kenny analizza la grande Storia della nostra specie tramite la lente, spesso trascurata, delle infezioni. Un'esplorazione che va dai vecchi imperi dissolti a causa di nemici invisibili fino all'emergere del concetto di igiene e sanità pubblica, dalle rotte degli schiavi ai genocidi causati dal vaiolo, dalle quarantene nella storia delle migrazioni fino all'HIV e all'Ebola, dagli albori delle campagne vaccinali ai movimenti no-vax. Il risultato è un racconto chiaro e coinvolgente che intreccia storia, scienza e politica, mostrando come la lotta alle infezioni abbia modellato il mondo in cui viviamo molto più di quanto immaginiamo. Ma queste pagine non si limitano a rievocare il passato: ci aiutano a capire perché, in un'epoca di viaggi rapidi, commercio globale e cambiamento climatico, la salute collettiva resti una sfida cruciale. E perché solo una cooperazione internazionale sempre più forte potrà garantire un futuro sicuro – e davvero sostenibile – per tutti.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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chiara 23 aprile 2022da leggere
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