Fosca - Igino Ugo Tarchetti - copertina
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Letteratura: Italia
Fosca
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Descrizione


“Fosca” è uno dei romanzi più significativi della Scapigliatura milanese, anticipatore di sensibilità e atmosfere del Decadentismo. La sua “riscoperta” in epoche a noi più vicine fu dovuta a Italo Calvino, che lo ripropose come primo volume di “Centopagine”, la collana da lui curata. Romanzo psicologico raffinato, sviluppa una vicenda con al centro le personalità di Fosca e Giorgio. Fosca, donna particolarmente brutta, ma di grande sensibilità e raffinata cultura, si innamora di Giorgio, a sua volta impegnato con Clara. Sembra quindi non esserci alcuna possibilità per una loro storia e a poco a poco Fosca si fa morire per il rifiuto dell’uomo di dichiararle il suo amore. Ma in realtà Giorgio è comunque emotivamente coinvolto con Fosca in una relazione alla fine morbosa… Il romanzo ha conosciuto diversi adattamenti televisivi, tra cui “Passione d’amore”, di Ettore Scola, film del 1981.

Tropes e temi

Dettagli

7 giugno 2018
224 p., Brossura
9788807903045

Valutazioni e recensioni

  • Pagine_e_inchiostro
    Fosca

    Fosca è uno dei testi più rappresentativi della Scapigliatura milanese e, al tempo stesso, un’opera sorprendentemente moderna. Il romanzo si costruisce intorno ad un triangolo amoroso: Giorgio, giovane ufficiale, è legato a Clara, figura luminosa e rassicurante. Ma è Fosca, creatura fragile, malata e segnata dalla sofferenza, ad insinuarsi nella sua vita fino a diventarne il centro oscuro. Donna priva di bellezza convenzionale, Fosca incarna un’attrazione che non passa attraverso l’amore, ma attraverso la febbre, l’ossessione, la dipendenza. La relazione tra Giorgio e Fosca è una lenta e inesorabile discesa nelle pieghe mentali del protagonista. Fosca non chiede di essere amata, lo pretende; non seduce, ma assedia. Giorgio, pur consapevole dell’abisso verso cui si sta muovendo, non riesce a sottrarsi a questo richiamo ipnotico, che finisce per consumarlo. La narrazione procede con un ritmo volutamente soffocante, creando un’atmosfera cupa, gotica e raggelante. Tarchetti genera tensione senza ricorrere quasi mai all’azione: il vero panico nasce dall’introspezione, dal continuo alternarsi di desiderio e annientamento. Eros e Thanatos si rincorrono per tutta l’opera, fondendosi in un’unica, disturbante esperienza emotiva. Pubblicato nel 1869 e scritto negli ultimi mesi di vita di Tarchetti, Fosca è a tutti gli effetti un romanzo “maledetto”: vi confluiscono ossessioni personali, febbri psichiche, pulsioni erotiche e una disperazione senza possibilità di redenzione. Fosca non è soltanto un personaggio, ma bellezza che si annida nell’orrore. È un libro scomodo, che costringe a guardare l’amore quando smette di essere salvezza e diventa spirale psicologica, rovina.

  • Nicola
    Fosca

    "Fosca sta per compiere centocinquant'anni ma non li dimostra " Il romanzo ruota intorno all'ufficiale Giorgio che è diviso tra l'amore per la bella Clara e il rapporto con Fosca,una donna straordinariamente brutta ma capace di risucchiare il protagonista in un gorgo terribile. Sono frequenti delle riflessioni del giovane sulla natura dei sentimenti e sullo scorrere dei ricordi che non appesantiscono minimamente la lettura. Ottima la caratterizzazione dei personaggi. La forma è scorrevole nonostante la morfologia e la sintassi risentano, ovviamente ,del periodo in cui il libro è stato scritto. Una storia che fa riflettere. Da leggere. è ovviamente rallentata dalla morfologia e dalla sintassi natura dei sentimenti, su come

  • Alice
    Angosciosa attrazione

    Mix perfetto di passione e tormento, realtà e delirio. Lettura affascinante, forte, a volte claustrofobica che, insieme alla protagonista del romanzo, ossessiona il lettore fino a portarlo con sé in una disperata discesa all'inferno.

Conosci l'autore

Foto di Igino Ugo Tarchetti

Igino Ugo Tarchetti

(San Salvatore Monferrato, Alessandria, 1839 - Milano 1869) scrittore italiano. A diciotto anni intraprese la carriera militare, ma la abbandonò nel 1865 per stabilirsi a Milano, dove cercò fortuna nelle lettere, collaborando a diversi periodici della scapigliatura. Temperamento estroso, disordinato, sostenuto da vivaci risentimenti anticonformisti ma incline alla solitudine malinconica e alle fantasticherie macabre, consumò rapidamente le sue energie, spegnendosi a soli trent’anni. Lasciò nondimeno parecchie opere, tra le quali si ricordano il romanzo Paolina (1866), l’altro romanzo violentemente antimilitarista Una nobile follia (1867), i Racconti fantastici (1869) e quelli di Amore nell’arte (1869); incompiuta rimase la sua opera di maggior impegno, il romanzo Fosca (1869), portato a termine,...

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