La storia di un'eroina di cui non sapevamo di aver bisogno. La Rhys riesce incredibilmente a dar vita a un personaggio che per troppo tempo è stato messo a tacere, dandogli così una seconda possibilità di vita.
Il grande mare dei sargassi
"C'è in "Jane Eyre" di Charlotte Bronté un personaggio minore, ma discretamente inquietante. Il personaggio di una folle reclusa che si dice sia una bella ereditiera creola. Jean Rhys ha avuto l'idea di ricostruire la vita di una simile ombra labile e confusa prima dell'arrivo in Inghilterra. Una idea può essere buona o cattiva, anzi un'idea è in partenza provvisoriamente buona e cattiva. Risulterà essere più buona che cattiva, più cattiva che buona a seconda dell'esecuzione. Ora l'esecuzione di Jean Rhys è straordinaria, un romanzo avvelenato di fascino, squilibrato di passioni, condannato e riscattato dalla magia... Scacciata dal suo paradiso di Coulibri, Antoinette affronta un tragico e tumultuoso destino d'amore e follia proprio perché di tale tragicità e tumultuosità è convinta lei per prima. O, facciamo, per seconda. Per prima ne è convinta Jean Rhys che con mano implacabile e delicata, complice e spietata sospinge la sua eroina a bruciare e consumarsi nello straordinario romanzo che è "II grande mare dei sargassi" sino a ridursi all'ombra labile e confusa di un personaggio minore dello straordinario romanzo che è "Jane Eyre" di Charlotte Bronté." (Oreste del Buono)
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Anno edizione:2013
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Luna 18 agosto 2026L'altra faccia della medaglia
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Manu83 14 agosto 2025Tragico e tumultuoso
Ho finito questo libro che mi ha lasciato sgomento. I Ho finito questo libro che mi ha lasciato sgomento. I paesaggi descritti presentano tinte molto forti, così come sono notevoli i chiaroscuri che l’autrice evidenza finemente. È un libro che in alcuni tratti gela per la cinica e lucida volontà di fare soffrire. Non sembra esserci redenzione per nessuno. Non proprio una lettura leggera. paesaggi descritti presentano tinte molto forti, così come sono notevoli i chiaroscuri che l’autrice evidenzia finemente. È un libro che in alcuni tratti gela per la cinica e lucida volontà di fare soffrire. Non sembra esserci redenzione per nessuno, solo una vita che scorre perché, in fin dei conti, così doveva andare. Non proprio una lettura leggera.
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Eliiii 10 agosto 2025Mi aspettavo di più
Ammetto di essere rimasta delusa. L’ho trovato noioso a tratti, nonostante l’introduzione mi aveva attirata molto, in altri confusionario
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