La morte non esiste, sembra una bellissima utopia eppure così meraviglioso non è. L'immortalità diventa davvero un mostro più grande della morte, chi è malato non muore mai ed è destinato a soffrire per l'eternità, è sfiancante vivere per sempre. La scrittura per me è stata davvero innovativa, lo scrittore si rivolge al lettore in prima persona, chiede, risponde e spiega. Il finale è davvero meraviglioso e sorprendente e compie come un salto per ritornare al momento in cui tutta la storia ha avuto inizio.
Le intermittenze della morte
Un paradosso narrativo che restituisce peso alle cose che diamo per scontate.
«Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento.»
Una grande creazione fantastica per rileggere il mondo in cui viviamo. José Saramago si serve degli strumenti della letteratura per sospendere temporaneamente gli effetti della morte e mostrarci come, in sua assenza, le istituzioni che tengono in piedi la società si sfaldino.
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Anno edizione:2026
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STEFANO ZEPPILLI 03 dicembre 2011
"Il giorno successivo non morì nessuno". Saramago ci fa entrare senza preamboli in un mondo assurdo e irreale che, dopo poche righe, diventa subito il nostro mondo, quello che non vorremo mai riporre sul comodino. La morte decide di non fare più il proprio lavoro donando agli uomini una vita eterna tutta terrena. Ben presto i problemi sono maggiori dei vantaggi e la morte torna al lavoro inventandosi solo una modalità differente. Saramago mette in risalto tutte le debolezze umane, ma lascia aperta una speranza legata ad un uomo diverso capace di amare un altro essere vivente. Le pagine finali sono bellissime (credo le più belle che abbia mai letto). L'amore e la morte sono legate tra loro in un abbraccio indissolubile. Imperdibile.
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ANDREA VITALE 10 dicembre 2010
Un esilarante Saramago che si prende burla della morte, ma soprattutto delle debolezze umane. Invredibile ma vero, l'uomo riesce sempre a rovinare tutto ciò che di bello potrebbe riservare la vita. L'uomo non riesce ad approffitare di una notizia meravigliosa come la sconfitta della morte. Tutti ne approfittano per trarne un guadagno, i politici, la chiesa, le mafie, tutti speculano costringendo la morte a sospendere questo strano sciopero. Divertentissimo ed ironico.
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