Amarcord bianconero

Amarcord bianconero

di Ernesto Ferrero

 
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Descrizione

Con questo libro di memorie autobiografiche Ernesto Ferrero, qui in veste di giovane tifoso juventino, ci riporta a un momento in cui l'epica di un calcio dal volto umano era ancora parlata e scritta: affidata alle radiocronache di Nicolò Carosio, alle immaginifiche descrizioni dei settimanali sportivi e poi di Gianni Brera, a figurine un po' meste in cui i calciatori non sorridono mai. Ma l'amarcord va oltre le tinte bianconere. Perché il calcio è un linguaggio universale in cui c'è dentro tutto: il singolo e il gruppo, il valore e la fortuna, il metodo e l'estro, la beffa e il riscatto. Siamo nei primi anni del secondo dopoguerra, segnati dalla storica partita Italia-Inghilterra e dalla tragedia del Grande Torino, e poi negli anni Cinquanta e Sessanta, quelli di un trio indimenticabile: l'astuto «cardinal» Boniperti; John Charles, il gigante buono; e Omar Sivori, l'imprendibile, beffardo coboldo italo-argentino. Insieme a loro, altri campioni e gregari, un'intera città in amore, il suo carismatico monarca Gianni Agnelli. Il calcio diventa una lente con cui guardare un tempo incantato che sembra favolosamente remoto. Le storie famigliari (il padre che aveva giocato nelle squadre giovanili, la nonna che confeziona bandiere), gli incontri e i singoli ritratti si sciolgono con naturalezza in quella grande metafora della vita che è il calcio, in cui ritroviamo tutta l'incompiutezza e la fallibilità degli esseri umani, le loro grandezze e miserie e imprevedibilità. Anche per questo il calcio ha coinvolto e appassionato scrittori che, in dialogo con l'autore, vengono colti al volo in queste pagine. Così Mario Soldati, Pier Paolo Pasolini, Vittorio Sereni, Giovanni Arpino, Osvaldo Soriano diventano parte integrante di un album di famiglia che non smetteremmo mai di sfogliare.

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Biografia

Ernesto Ferrero
Ernesto Ferrero (Torino, 1938) inizia a lavorare nell’editoria nel 1963, presso Einaudi, di cui diventa direttore editoriale. Ha lavorato anche da Boringhieri, Garzanti e Mondadori. Dal 1998 è direttore della Fiera internazionale del libro di Torino. Tra le sue opere ricordiamo: Barbablù (Mondadori, 1975; Einaudi, 2004), il romanzo N. (Einaudi, 2000, Premio Strega), L’anno dell’Indiano (Einaudi, 2001), Lezioni napoleoniche sulla natura degli uomini, le tecniche del buon governo e l’arte di gestire le sconfitte (Mondadori, 2002), il monologo teatrale Elisa (Sellerio, 2002), La misteriosa storia del papiro di Artemidoro (Einaudi, 2006) e Primo Levi: la vita, le opere (Einaudi, 2007). Traduttore di Céline (Viaggio al termine della notte, Casse-pipe) e di Flaubert (Bouvard e Pécuchet), è collaboratore de “La Stampa”. Feltrinelli ha pubblicato I migliori anni della nostra vita nel 2005.

Dettagli

  • GenereGenerali
  • Listino:€ 12,00
  • Editore:Einaudi
  • Collana:L'Arcipelago Einaudi
  • Data uscita:28/08/2018
  • Pagine:100
  • Formato:brossura
  • Lingua:Italiano
  • EAN:9788806239350

Parole chiave laFeltrinelli:

autobiografie generali, calcio, cultura popolare




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