Bello, interessante, complesso… e sì, anche un po’ “dispettoso”. La trama è affascinante: un Paese in cui la morte decide di prendersi una pausa. Che succede quando nessuno muore più? Saramago ci porta in un viaggio filosofico che fa sorridere e pensare. Il problema? Lo stile. Niente capitoli rassicuranti, frasi lunghe chilometriche e pochissima punteggiatura: perfetto per chi divora pagine in un fiato, meno per chi, come me, legge a spizzichi tra una commissione e l’altra. Ogni volta che lo riprendo in mano mi sento un po’ come quando torni in una serie tv e ti chiedi “Ma questo chi era già?” Eppure, nonostante la fatica, il libro ti cattura: riflessioni profonde, ironia sottile e una Morte che diventa quasi simpatica. Come scrive Saramago: «La morte è parte della vita, non il suo contrario» (citazione parafrasata per non rovinarvi la sorpresa). Consiglio? Leggetelo quando avete tempo e concentrazione, perché merita ogni riga… ma non è il compagno ideale da infilare in borsa per la lettura mordi e fuggi. #LeRecensioniDellaEli #Saramago #BookLovers #LibriDaScoprire #LettureConsapevoli #recensionespontanea
Le intermittenze della morte
«Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, contrario alle norme della vita, causò un enorme turbamento.»
Un paese senza nome, 31 dicembre, scocca la mezzanotte. E arriva l'eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell'umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito. E cosa ne sarà della chiesa, ora che non c'è più uno spauracchio e non serve più nessuna resurrezione? I problemi, come si vede, sono tanti e complessi. Ma la morte, con fattezze di donna, segue i suoi imprendibili ragionamenti: dopo sette mesi annuncia, con una lettera scritta a mano, affidata a una busta viola e diretta ai media, che sta per riprendere il suo usuale lavoro, fedele all'impegno di rinnovamento dell'umanità che la vede da sempre protagonista. Da lì in poi le lettere viola partono con cadenza regolare e raggiungono i loro sfortunati (o fortunati?) destinatari, che tornano a morire come si conviene. Ma un violoncellista, dopo che la lettera a lui indirizzata è stata rinviata al mittente per tre volte, costringe la morte a bussare alla sua porta per consegnarla di persona.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2013
-
Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
Elisa Colletti 28 dicembre 2025📚 Recensione spontanea #5 Le intermittenze della morte
-
Miriam 08 dicembre 2025straordinario
Questo testo rispecchia il fantastico timbro dello scrittore, coinvolgente, carico di mistero, il testo che fluisce senza interruzioni, l'evoluzione della storia inaspettata e a tratti assurda. Super consigliato, il finale è totalmente imprevedibile.
-
Arianna 04 dicembre 2025Lettura consigliata
Dopo aver letto cecità volevo recuperare qualche altro libro dell’autore e devo dire non si smentisce, lettura consigliata.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it