Gli ingredienti giusti per una storia avvincente c'erano tutti, ma i personaggi mancano di profondità, abbondano le descrizioni inutili mentre invece alcuni eventi chiave vengono riassunti in poche parole di brevi flashback. Peccato davvero
Non lasciatevi ingannare. Si chiama Santuario dei Redentori, quello in cima a Shotover Scarp, ma è un luogo che non dà nessun rifugio e offre ben poca redenzione. Anzitutto è circondato, a perdita d'occhio, da un'arida boscaglia, è avvolto da una perenne coltre di fuliggine ed è così grande che è facilissimo perdersi, proprio come ci si perderebbe in una landa desolata. Poi ci vivono più di diecimila ragazzi, tormentati dalla fame e dal gelo, costretti a pregare e a fare penitenza, stremati da punizioni brutali e da un addestramento sfibrante. E tutto perché i Redentori hanno un disperato bisogno di soldati da mandare in guerra contro gli Antagonisti, contro coloro che non credono in nessun Dio. Una guerra che dura ormai da due secoli. Questa è stata la vita di Cale da quando, dieci anni prima, è stato strappato alla sua famiglia e condotto nel Santuario. Adesso Cale di anni ne ha quattordici: il suo passato è stato cancellato, il suo presente è un inferno e il suo futuro è la morte sul campo di battaglia. La stessa fine di tutti i suoi compagni. Però Cale non è come gli altri. Non si lamenta, non rimpiange, non protesta. Il suo sguardo è freddo e spietato, il suo cuore è calmo e risoluto, la sua mente è lucida e determinata. Perché Cale ha un piano. Deve fuggire. Ma non si può sfuggire al destino. Infatti, dopo aver abbandonato il Santuario, Cale si ritroverà in un mondo ancora più crudele e pericoloso. Un mondo in cui bisogna combattere con le armi e con l'astuzia.
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Edizione:4
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Anno edizione:2014
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Brael 07 agosto 2024Occasione persa
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Letteralmente divorato, era da tanto tempo che un libro non mi prendeva cosi. Non sono riuscita a smettere fin quando non sono arrivata all'ultima pagina. Essendo una trilogia la storia non si conclude, il destino dei personaggi rimane un punto di domanda e questo non è una pecca, anzi... sono ancora più curiosa. Adoro i fanatici religiosi dalla mente chiusa e dall'anima nera e marcia che vorrebbero imporre il loro credo al resto del mondo. Il protagonista è un ragazzino di quattordici anni, di innocente ha solo l'età , è cinico, freddo, geniale, quasi invincibile, un assassino che uccide senza rimorso e pietà, ma sotto questa impenetrabile corazza, forgiata da anni di torture e privazioni subite al Santuario dei Redentori
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dario montali 24 novembre 2016
La mano sinistra di dio è un romanzo fantasy ma neanche troppo in cui l'autore narra della vita di alcuni ragazzi costretti a vivere in una vera e propria prigione, senza i diritti fondamentali dell'uomo e obbligati a subire costantemente un indottrinamento religioso invasivo. Ovviamente l'autore riporta la sua infanzia in questo libro, seppur portandola agli estremi. Lo stile è apprezzabile e anche la trama non è male, seppur con alti e bassi. La qualità dell'edizione non è granché ma è proporzionale al prezzo a cui questo prodotto è distribuito.
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