Altri libertini - Pier Vittorio Tondelli - copertina
Altri libertini - Pier Vittorio Tondelli - 2
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Letteratura: Italia
Altri libertini
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Descrizione

Libro d’apertura degli anni ottanta, tra il riflusso del ‘77 e le crepe della provincia emiliana, Altri libertini segna un punto di rottura per la sua lingua nuova – parlata, sporca, musicale – e compone, in un mosaico di notti, treni e camere d’affitto, il volto di una generazione che usa il desiderio come forma di conoscenza, la provincia come centro, lo sbandamento come postura.

«Senti amico mio bisogna gettarsi nelle strade senza tante scene o riflettori, bisogna cercare soltanto una frontiera e un limite da scavalcare.»


Sei storie che si richiamano come brani dello stesso album. In stazioni e pensioni, bar di provincia e autostrade, Altri libertini segue ragazze e ragazzi che imparano il mondo attraverso la parola e la carne: amori lampo, amicizie assolute, lavori provvisori, partenze e ritorni. Un viaggio senza mappa, che si snoda su treni notturni fra soste non previste e incontri di fortuna, e dove il corpo diventa cartina del tempo. In questo “romanzo per episodi”, come lo stesso Tondelli amava definirlo, si scrive come si parla, mescolando gerghi, dialetto, inglesismi, citazioni pop. Una prosa che si sporca per aderire al reale, che sbanda e si raddrizza. Un linguaggio che cresce con i suoi protagonisti. Seguendo il disegno dei racconti, viene a profilarsi l’Italia di fine anni settanta, con le sue province che spingono a fuggire ma inevitabilmente trattengono a sé, con Bologna città-laboratorio. Dentro questa geografia emotiva fatta di periferie luminose, i personaggi si sfiorano, cambiano luce e si trasformano lasciandosi portare dal flusso degli eventi: una stanza in affitto, una canzone alla radio, un’alba in autogrill. L’oscenità non è posa, è frizione col reale; la bestemmia diventa un buco d’aria nella morale. Ciò che resta, alla fine, è la tenerezza: l’ostinazione di chi trova una casa nella parola, e nella parola la possibilità di dirsi senza chiedere permesso.

Tropes e temi

Dettagli

10 marzo 2026
176 p., Brossura
9788807950742

Valutazioni e recensioni

  • Lettere_d_inchiostro
    una finestra sugli anni 70

    Tondelli racconta le storie della propria gioventù e dei suoi coetanei: storie di gruppi, più che di individui, che legittimano l'adozione di una vera e propria soggettività plurale, di un "noi" narrativo che trasforma l'opera in un ritratto generazionale. Il testo raccoglie sei racconti ambientati negli anni Settanta, nei quali un gruppo di giovani vive l'iniziazione alla vita, al sesso, ai sentimenti, alla droga, alle lotte studentesche e al viaggio, esperienze tipiche di quella generazione che fu protagonista del Movimento del Settantasette. Il "noi" narrativo ne fa un romanzo in cui la lotta contro le ideologie diventa una lotta collettiva, all'insegna della riscoperta dei valori e della cancellazione dei confini tracciati dalle definizioni. Il linguaggio è molto diretto, talvolta blasfemo, ma sempre coerente con il contesto. I punti di ritrovo, che si tratti del Postoristoro, del Cineteatro Lux o del marciapiede delle Splash, sono luoghi nei quali convergono mondi emarginati, come transessuali, tossicodipendenti e omosessuali. Tondelli affronta tutte queste tematiche senza formalismi né tabù, restituendo una fotografia della realtà lucida e spoglia di pregiudizi. È d'obbligo una considerazione: certe esistenze umane, perennemente sul filo del rasoio e assai fuori dal comune, non possono che essere raccontate e rappresentate attraverso un linguaggio forte, intenso, doloroso e, a tratti, davvero disturbante. L'opera di Tondelli è la fedele fotografia di uno spaccato degli anni Settanta, durante i quali lotte e ribellioni, all'interno di una società fortemente perbenista, erano all'ordine del giorno. È un periodo che ho vissuto anch'io, ma nel quale ero troppo piccolo per comprenderne pienamente il significato.

  • Desso
    Recensione

    Molto bello

  • frainteso ed eletto a manifesto di una generazione, in realtà uno dei più begli esempi di come dolcezza e crudeltà si scambino l'anello.

Conosci l'autore

Foto di Pier Vittorio Tondelli

Pier Vittorio Tondelli

1955, Correggio

Tondelli è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo e saggista italiano. Nasce a Correggio e cresce in una famiglia cattolica; si dedica fin da giovane all’attivismo culturale, frequenta prima il liceo classico e poi il DAMS. Esordisce nel 1980 con Altri libertini, il libro che ha raccontato euforie e disperazioni di un’intera generazione, diventando il romanzo cult degli anni Ottanta. La terza edizione del libro viene posta sotto sequestro dalla Procura de L'Aquila, per immoralità (a causa di un linguaggio volgare, ricco di bestemmie e di termini scabrosi, e scene esplicite di sesso e violenza).Negli anni del DAMS di Bologna - in cui insegnavano personalità come Umberto Eco e Gianni Celati - entra nel comitato di gestione del Teatro di Correggio. Nel...

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