Il libro racconta la storia di Ciccio Charlie, un uomo molto ordinario, che al funerale del padre scopre che il padre defunto, che lui disprezzava e di cui si vergognava, era un dio e scopre anche di avere un fratello, Ragno, che ha quanto apre ha molto della parte divina con sè. Ciccio Charlie vuole conoscere il fratello di cui ignorava l'esistenza, ma cosi arriveranno anche i guai, grossi guai che lo porteranno ad arrivare alle caverne all'inizio del mondo e a scontrarsi con altre divinità.... Ho sempre adorato Neil Gaiman e i mondi coinvolgenti e fantastici che sa dipingere, e anche stavolta non delude le aspettative. Consigliato, una lettura davvero piacevole.
Quando il papà di "Ciccio Charlie" dava un nomignolo a qualcosa, quel nomignolo rimaneva. Come quando chiamò Ciccio Charlie "Ciccio Charlie", appunto. Anche adesso, vent'anni dopo Charlie Nancy non riesce a liberarsi di questo fastidioso appellativo, uno dei tanti imbarazzanti "doni" che il padre gli ha fatto prima di cadere stecchito su un palco di karaoke, segnando così l'inizio del disfacimento della vita del povero Ciccio. Mr. Nancy ha lasciato a Ciccio Charlie delle "eredità", come l'estraneo alto e di bell'aspetto che compare alla porta di Charlie e che si scopre essere il fratello che lui non ha mai conosciuto. Un fratello completamente diverso da Charlie che gli insegnerà a lasciarsi andare e a divertirsi, proprio come faceva il caro papà.
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Anno edizione:2007
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Carmelisa D'Antone 01 marzo 2017
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Allora, prima di tutto: American Gods e I ragazzi di Anansi sono diversi come il giorno e la notte, quindi nessun paragone è possibile. Il primo è cibo per la mente e per lo spirito, il secondo... è una scorpacciata di pop-corn e gelato, e chi può resistere ad una serata pop-corn e gelato? La verità è che I ragazzi di Anansi mi ha sorpreso in mille modi diversi: prima di tutto per aver avuto un inizio così buffo (nella mia totale ignoranza riguardo la trama, pensavo di ritrovare le stesse atmosfere cupe ed "elettriche" di American Gods), e poi per avere una prosecuzione ancor più buffa, ma assurdamente coinvolgente. La verità è che I ragazzi di Anansi è un libro spassosissimo ed intrigante, e che un protagonista di nome Ciccio Charlie non l'avevo mai visto da nessuna parte. La verità è che, nonostante la copertina buia e tempestosa, I ragazzi di Anansi è il libro giusto da leggere sotto il sole estivo.
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LISA DELLUPI 17 maggio 2016
Gaiman scrive libri strani, almeno quelli che ho letto io, in cui dio e umano non sono affatto separati, anzi, non sono che due facce della stessa medaglia, due aspetti della stessa persona. E così il mondo in cui viviamo diventa un casino, perché noi uomini (che siamo anche un po' dei, ma che rimaniamo comunque uomini) facciamo dei grandi casini, e cercando di aggiustarli peggioriamo le cose. E così i mondi di Gaiman sono cupi, ma anche colorati, di tinte forti, divertenti, assurdi, esilaranti. E così sono anche le storie di Anansi. In fondo, tutto ha una storia da raccontare, tutto è storia, e devi trovare come raccontarla...o come cantarla.
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