Jergovic racconta la sua Sarajevo, quella prima della guerra degli anni '90, attraverso le storie legate alle vie (e agli elenchi telefonici) di questo paesone di montagna, dove tutti conoscono le storie di tutti anche senza essersi mai presentati. È una dedica d'amore a una città che non esiste più, perché se pure è vero che Sarajevo è stata ricostruita, quel potpourri di persone e culture (bosgnacca, serba, croata, ebraica, tedesca, rom...) che l'hanno resa la Gerusalemme d'Europa, è scomparso, impovernendola e uccidendola. La scrittura di Jergovic come sempre è limpida, piacevole, ironica, profonda; splendido il capitolo sul cimitero di Bare, illuminante la riflessione sul ruolo che hanno le leggende, spassoso il paragone tra un barista socialista jugoslavo e Dio. "Sarajevo, una mappa della città" non è un romanzo, non è un libro di viaggi, non è un saggio, è una raccolta di memorie, ma soprattutto è un luogo dove la Sarajevo che fu può continuare ad esistere.
Sarajevo. Una mappa della città
Un viaggio vertiginoso nella città reale e invisibile di Sarajevo: un mosaico di storie, memorie e luoghi che Jergović trasforma in pura letteratura.
«Sarajevo. Una mappa della città» è romanzo ma anche cronaca, autobiografia, memoria culturale, caso antropologico, storia, urbanistica, avvicendamento di regni, imperi, repubbliche, è memoria famigliare e incrocio di destini individuali. Sarajevo è anche una città. E Miljenko Jergović è lo scrittore che l'ha trasformata in opera letteraria. Un crogiolo di storie e luoghi, una rete di infinite connessioni che si espandono nel tempo fanno di questo luogo un mondo intero e delle sue piazze, vie, dei suoi edifici e quartieri un labirinto senza fine. Quello a cui dà vita Miljenko Jergović è una sorta di nuovo genere letterario che racconta e ridefinisce continuamente una città visibile e invisibile. È impossibile non lasciarsi trascinare nei rivoli di quest'opera che si ciba di ogni cosa, dai ricordi dell'autore agli elenchi telefonici, dalla topografia urbana alla fotografia, e ci restituisce un viaggio avventuroso, un mosaico pulsante di situazioni, personaggi, narrazioni.
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Anno edizione:2024
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Paola 03 gennaio 2026Una dedica d'amore
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