Ho acquistato il libro attirata dalla copertina, ma soprattutto dal titolo che catapulta immediatamente in medias res. Presa dalla curiosità, ho letto in libreria il Prologo ed è stato un vero colpo di fulmine: credevo si trattasse di un giallo, ma alla fine questo romanzo si è rivelato essere molto di più; inoltre, la sfida con le ciambelle mi ha un po’ ricordato la gara di torte del film “Stand by me” (uno dei miei preferiti). SKIPPY MUORE, principalmente ambientato in un prestigioso collegio di Dublino, è una storia complessa, a volte greve (per non dire volgare), ma dal carattere universale per i temi trattati. Si incontrano tanti personaggi, si ride e si soffre con loro, ci si domanda costantemente chi o cosa abbia provocato la dipartita del protagonista, ci si immedesima a tal punto che ogni parola (l’uso dello stream of consciousness alla Joyce aiuta molto) diventa tangibile. Le atmosfere ricordano quelle degli anni ‘80/’90; ci sono il personaggio alla Sheldon Cooper, le tipe alla Gossip Girl, un gruppo di amici stile ragazzi di Goon Docks, il professore che cita costantemente Frost ma, soprattutto, ci sono il buono e il meno buono dell'animo umano: amori, disinganni, bullismo, ormoni impazziti, amicizia, abusi, autolesionismo... senza dimenticare i balli scolastici, gli esperimenti, i videogames, le droghe e le sedute spiritiche. Ciò che il lettore si troverà di fronte è uno spaccato di vita in cui, tra noncuranza, codardia e talvolta bassa moralità, sarà il regno dei ragazzi a risultare migliore di quello degli adulti: i primi inciampano (spesso in modo grave e oltraggioso), ma i secondi, di contro, vogliono omologare le menti, osteggiare la giustizia, nascondere lo sporco. Skippy è ciò che sta nel mezzo: è l’innocenza, é il risultato della causa-effetto degli atteggiamenti di quel mondo che dovrebbe proteggere ed educare le giovani menti, è il cerino che si brucia troppo presto... è la via di fuga prima del game over.
Skippy muore
L’adolescenza come epopea vertiginosa e malinconica. Skippy muore è una tragedia esilarante, una storia che non smette di cercare la grazia tra le rovine.
Quando, un venerdì di novembre, Skippy si accascia sul pavimento durante una gara a chi mangia più ciambelle, nessuno ci fa caso. Non ci fanno caso i compagni del Seabrook College che bullizzano Skippy da tempo. E non ci fa caso Ruprecht, suo compagno di stanza, genio della scuola eternamente sovrappeso e negato per qualunque cosa che non abbia a che fare con la matematica. Eppure, il mistero della morte di Skippy e delle settimane che l’hanno preceduta finirà per scombinare l’esistenza dei ragazzi e dell’intera comunità della scuola. Dal preside, soprannominato l’«Automa», ai genitori e ai professori, evidentemente troppo distratti da tresche e disillusioni personali per accorgersi che qualcosa, nella vita di Skippy, proprio non quadrava.
Dopo il successo de Il giorno dell’ape, Stile Libero riporta in libreria lo sfolgorante esordio di Paul Murray.
«Skippy muore è un romanzo che ho adorato». Ali Smith
«Esilarante». David Nicholls
«Un trionfo». The Sunday Times
«Difficile trovare romanzi così commoventi e spassosi insieme». The Irish Times
«Un libro che, con grande maestria, mette insieme argomenti disparati come la fisica quantistica, i videogiochi, il misticismo, il folklore irlandese e la pornografia. Un romanzo a cui non manca nulla». The New York Times Book Review
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Geggia 26 luglio 2026Welcome to Skippyland!
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Enrico 30 marzo 2026
Un libro complesso e appassionante scritto e diretto con maestria. Un mix tra umorismo, crudo realismo e romanticismo che mi ha colpito per la facilità dal passare da un personaggio all’altro senza perdere intensità.
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Francesca 10 marzo 2026
Skippy muore di Paul Murray è un romanzo tragicomico e originale che prende avvio da una scena paradossale — il quattordicenne Skippy si accascia e muore durante una gara a chi mangia più ciambelle — e poi torna indietro nel tempo per raccontare le settimane che hanno preceduto quel momento in un college maschile irlandese, scombinando la vita di studenti, professori e famiglie. La storia è al tempo stesso divertente, malinconica e profonda: tra scherzi adolescenziali, primi amori, crisi esistenziali di insegnanti e rituali scolastici, Murray costruisce una narrazione corale che esplora l’adolescenza nel suo caos più autentico e sincero, mostrando come la morte di Skippy diventi il centro di riflessione su amicizia, identità e aspettative sociali. Un romanzo di formazione atipico, capace di mescolare umorismo, dramma e riflessione con grande maestria, ideale per chi ama storie ricche di personaggi indimenticabili e di spunti di riflessione sulla vita e sulla crescita.
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