Ho amato alla follia questo romanzo (fino a scriverci una tesina), le storie si intrecciano in un carosello di avvenimenti, cambi di identità e guerra. La somiglianza storica, a partire dalla Sicilia degli anni Cinquanta fino alla guerra civile argentina sotto Peron, è solo uno dei punti di spicco di questo romanzo. I personaggi sono precisi, puntuali, genuini, 'veri'. La loro descrizione e le loro azioni sono più che verosimili, gli eventi davvero al limite dell'umano. La punteggiatura è qualcosa di straordinario, costringe a fermarsi (soprattutto leggendo silenziosamente) e obbliga a pensare davvero alle parole. L'unica nota negativa sono le prime cinquanta pagine, il loro significato risulta chiarissimo solo alla fine della lettura, ma ammetto che cominciando e trovandomi davanti al diario di un uomo oggettivamente disturbato mi sono trovata davvero in difficoltà. A chi legge suggerisco di saltare quelle pagine e di tornarci dopo, solo per apprezzare lo stile di Orecchio.
Stati di grazia
Nella Sicilia viscerale degli anni cinquanta il maestro di scuola trentenne Paride Sanchis vive una quotidianità grigia, ordinaria, soffocante: una moglie ormai distante, una figlia impaurita dai continui sbalzi d'umore del padre, l'ennesimo allievo che abbandona la classe per lavorare al fianco dei genitori, nei campi o in miniera. Quando Bartolo, il suo alunno silenzioso che amava studiare, muore schiacciato da una roccia in una zolfara, Paride crolla e disperato acquista un biglietto per Buenos Aires facendo perdere le sue tracce. Ma non sarà lui a partire: con i documenti e il biglietto di Sanchis un altro uomo prende il mare, anche lui in cerca di salvezza e di una nuova vita. In Argentina, l'altro Paride trova la violenza della dittatura e la contestazione, si innamora di una donna, Ximena, poi la perde, trascinata in un centro di detenzione e torturata. Alle tragedie di queste vite rispondono altre voci, in movimento sulla tratta opposta: Matilde che fugge dal marito violento, sceglie la guerriglia, assalta una banca dopo essersi rifugiata da Arturo; Arturo, tipografo in Argentina e poi a Roma con Johnny, la protegge e non la dimentica anche quando l'abbandona per salvare la compagna Aurora; Aurora, nome di battaglia Sylvia Plath, che ha amato un medico, ha scelto l'esilio e ora ama Rosa; Johnny, giovane esule argentino con una moglie tedesca e un segreto vergognoso da nascondere...
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Anno edizione:2014
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