Questo romanzo non menziona nomi, luoghi, personaggi. Si svolge in una realtà surreale, eppure così vicina ai nostri giorni ed alle nostre recenti esperienze vissute. Dà l'idea delle trasformazioni e dei comportamenti dell'essere umano quando viene meno ogni certezza. Duro, aspro, ma ne vale sicuramente la pena.
Cecità
Saramago racconta la caduta e la cura, lasciando che le voci si sovrappongano come in un respiro comune, e la cecità che contagia i corpi non può che chiamare in causa la nostra distrazione morale: perché quando la luce si spegne non basta “vedere” – occorre guardare. È lì, in quella attenzione costante verso l’altro, che il romanzo apre la sua domanda più semplice e più urgente: che cosa ci conserva umani quando tutto intorno si fa opaco?
«Essere un fantasma dev’essere questo, avere la certezza che la vita esiste, perché ce lo dicono quattro sensi, e non poterla vedere.»
Prima un uomo al semaforo, poi chi lo accompagna a casa, poi il medico che lo visita: un bianco lattiginoso dilaga, improvviso e inspiegabile, negli occhi delle persone, e la città decide di isolare i contagiati in un manicomio abbandonato. Là dentro, tra brandelli di regole e paura, si raduna un piccolo gruppo che prova a salvare una forma di umanità: il medico oculista, la moglie che continua a vedere e tace, la ragazza dagli occhiali scuri, il vecchio con la benda nera, il primo cieco, un bambino terrorizzato. La fame detta gerarchie, il linguaggio inciampa, i passi imparano a fidarsi di una voce. Fuori, la civiltà vacilla. Strade e case si sfaldano, il cane delle lacrime fiuta il dolore e segue chi ha bisogno di lui. La donna che vede guida i compagni attraverso una città divenuta labirinto, dove ogni gesto – condividere o negare un pezzo di pane, riempire d’acqua una busta di plastica, tendere la mano per afferrarne un’altra, che cerca – decide da che parte stare.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2026
-
Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
fabio 13 aprile 2026da leggere
-
Elia 10 aprile 2026Uno sguardo alla precarietà della nostra società
metafora interessante di Saramago che impersonifica la mancanza di etica all' interno della nostra società con una malattia come la cecità. Risultato un po' "noioso" (permettetemelo) nei capitoli riguardanti il manicomio siccome secondo me si è perso un po' il messaggio etico.
-
andrew 08 aprile 2026Libri assolutamente da leggere
Saramago con la sua scrittura con punteggiatura caotica ti immerge in un mondo nel quale scoppia una pandemia di cecita, descrivendone tutte le sue conseguenze.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it