Vidal crea un protagonista calato nel suo tempo, ma ugualmente fuori dal suo tempo. Un protagonista che, in un'epoca in cui viaggiare è un'impresa enorme, riesce ad abbracciare con la sua esperienza di vita terre e culture estremamente diverse tra loro. Lo fa perché è un ambasciatore dei re di Persia e nel farlo va alla ricerca del significato dell'esistenza umana attraverso l'indagine sulla creazione. Un solo uomo riesce a fondere in sé stesso il pensiero di tanti popoli, svelando, a modo suo, limiti e contraddizioni di ognuno, ma non giungendo a svelare ciò che alla fine diventa un mistero. Un mosaico in pasta vitrea di straordinario fascino, che insegna come esistano tante verità e che non esista una verità.
Creazione
Ciro Spitama, discendente diretto del sacerdote Zoroastro profeta dell'Unico Dio, ambasciatore del re di Persia ad Atene, ormai giunto al crepuscolo dei suoi anni detta le proprie memorie al nipote Democrito. Ecco i Grandi della storia che hanno avuto a che fare con l'anziano ambasciatore come fosse un loro pari: Serse, grande amico dai tempi della comune educazione alla corte di Susa, destinato a sedere sul trono di Persia; la regina Atossa, che ammalia con i suoi racconti, scrigno di tutti i segreti dell'Impero; Buddha, che Ciro Spitama incontra nel folto di un bosco indiano, e Confucio, conosciuto sulle sponde del Fiume Giallo in Catai. Ha viaggiato e visto, Ciro Spitama, al servizio della corte persiana, fino all'approdo ad Atene, allora al massimo del suo fulgore. Ed ecco, ad Atene, Pericle, di cui si guadagna la stima, Anassagora, compagno di desco, ed Erodoto, avversario in schermaglie polemiche. Un giovane e brillante carpentiere di nome Socrate gli ripara il muro della villa con vista sull'Acropoli, e con lui discute di filosofia. E in ogni luogo, a ogni incontro, sono sempre gli stessi interrogativi immortali, nati assieme all'uomo, che dominano la conversazione: com'è stato creato l'universo, e a quale scopo? E perché il male è stato creato insieme al bene? Vidal affronta tali temi senza che la sua sensibilità contemporanea interferisca col rigore storico, offrendoci così un efficacissimo spaccato del pensiero del tempo. Prefazione di Anthony Burgess.
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Anno edizione:2016
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Barb 18 marzo 2026Un libro sullo spostamento del senso
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Dopo aver letto Giuliano, ho pensato che fosse ora di passare a Creazione. Mi spaventava un po' la parte filosofica dell'opera, che è quella più complessa per me, ma devo ammettere che Vidal è riuscito a rendere questo libro complesso un viaggio molto piacevole, un viaggio nella storia e nel tempo davvero molto particolare, che vorresti non finisse più nonostante la mole di oltre 700 pagine. Davvero consigliato
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Davanti all'arte di Gore Vidal c'è solo da inchinarsi: che peccato aver conosciuto questo scrittore così tardi! Il nostro “incontro” è avvenuto per puro caso grazie a La statua di sale, ma è stato subito amore. Creazione credo sia uno dei suoi romanzi migliori e più “completi”, dove filosofia, storia e politica si intrecciano più del solito, dando vita ad un vero capolavoro letterario. Questa è alta letteratura, signori miei, non lasciatevela sfuggire!
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