Img Top pdp IT book
La felicità del lupo - Paolo Cognetti - copertina
IN CLASSIFICA
Salvato in 163 liste dei desideri
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
La felicità del lupo
17,10 € 18,00 €
;
LIBRO
Venditore: laFeltrinelli
+170 punti Effe
-5% 18,00 € 17,10 €
disp. immediata disp. immediata
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
17,10 €
Disponibilità immediata Disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
17,10 €
Disponibilità immediata Disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi
La felicità del lupo - Paolo Cognetti - copertina
Chiudi

Prenota e ritira

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino. Scopri il servizio

Chiudi

Riepilogo della prenotazione

La felicità del lupo Paolo Cognetti
€ 18,00
Ritirabile presso:
Inserisci i dati

Importante
  • La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
  • Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l’articolo verrà rimesso in vendita)
  • Al momento dell’acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio.
Chiudi

Grazie!
Richiesta inoltrata al negozio

Chiudi

Descrizione

Fausto si è rifugiato in montagna perché voleva scomparire, Silvia sta cercando qualcosa di sé per poi ripartire verso chissà dove. Lui ha quarant'anni, lei ventisette: provano a toccarsi, una notte, mentre Fontana Fredda si prepara per l'inverno. Intorno a loro ci sono Babette e il suo ristorante, e poi un rifugio a piú di tremila metri, Santorso che sa tutto della valle, distese di nevi e d'erba che allargano il respiro. Persino il lupo, che mancava da un secolo, sembra aver fatto ritorno. Anche lui in cerca della sua felicità.

«Un libro che sta racchiuso nei silenzi. Negli spartiti dei fiati, per esempio, è la virgola a dare il respiro, in poesia invece è l'andare a capo, mentre nei passi di montagna il respiro è una regola non scritta. Fiato, poesia, montagna, silenzi: è in questi elementi che si può riassumere l'ultimo libro di Paolo Cognetti.» – Eugenio Giannetta, Avvenire

«Non è un romanzo sulla solitudine e non è un romanzo sulla montagna. La solitudine e la montagna sono parti fondamentali e vive di un racconto terso sugli incontri fra esseri umani.» – Annalena Benini, Il Foglio

«Silvia rise. E di cosa sa gennaio? Di cosa sapeva gennaio? Fumo di stufa. Prati secchi e gelati in attesa della neve. Il corpo nudo di una ragazza dopo una lunga solitudine. Sapeva di miracolo.»

Arrivato alla fine di una lunga relazione, Fausto cerca rifugio tra i sentieri dove camminava da bambino. A Fontana Fredda incontra Babette, anche lei fuggita da Milano molto tempo prima, che gli propone di fare il cuoco nel suo ristorante, tra gli sciatori della piccola pista e gli operai della seggiovia. Silvia è lí che serve ai tavoli, e non sa ancora se la montagna è il nascondiglio di un inverno o un desiderio duraturo, se prima o poi riuscirà a trovare il suo passo e se è pronta ad accordarlo a quello di Fausto. E poi c'è Santorso, che vede lungo e beve troppo, e scopre di essersi affezionato a quel forestiero dai modi spicci, capace di camminare in silenzio come un montanaro. Mentre cucina per i gattisti che d'inverno battono la pista e per i boscaioli che d'estate profumano il bosco impilando cataste di tronchi, Fausto ritrova il gusto per le cose e per la cura degli altri, assapora il desiderio del corpo e l'abbandono. Che esista o no, il luogo della felicità, lui sente di essere esattamente dove deve stare. Di Paolo Cognetti conosciamo lo sguardo luminoso e la voce limpida, il dono di osservare le relazioni umane nel loro dialogo ininterrotto con la natura, che siano i boschi di larici dei duemila metri o il paesaggio di roccia e ghiaccio dei tremila. Con le loro ferite e irrequietezze, quando scappano e quando poi fanno ritorno, i suoi personaggi ci sembrano amici che conosciamo da sempre, di quelli rari. È per questo, forse, che tra le pagine vive di questo libro purificatore abbiamo l'impressione di attraversare non le stagioni di un anno, ma di una vita intera.

Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2021
26 ottobre 2021
152 p., Rilegato
9788806249878

Valutazioni e recensioni

3/5
Recensioni: 3/5
(1)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(0)
4
(0)
3
(1)
2
(0)
1
(0)
MaRIOFREDOO
Recensioni: 3/5
NARRAZIONE ISPIRATA

NARRAZIONE ISPIRATA Come già per "Le otto montagne" ho molto apprezzato la narrazione di Paolo Cognetti, così ispirata, evocativa del mondo dei monti e del silenzio (che tanto amo). Come nel precedente romanzo resto però perplesso sui contenuti. Paradossalmente lo stile narrativo si impone sui personaggi e le situazioni. Qui Fausto (quarantenne) lascia Milano e e si traferisce a Fontana Fredda dove lavoro come cuoco al ristorante "Al pranzo di Babette" per sciatori e operatori della seggiovia e manutentori delle piste. Qui incontra Silvia (ventenne) e tra i due nasce un rapporto. Conosce anche Santorso che si occupa del gatto delle nevi e instaura con lui un dialogo di poche parole, da montanaro. Poi Babette gli venderà il ristorante che Fausto vorrebbe gestire con Silvia, dopo un estate passata in un rifugio ai piedi del Monte Rosa con spirito nepalese (rimando al romanzo precedete). Fausto si occuperà anche di Santorso per un incidente in montagna e scoprirà che sua figlia è nato dall'unione con Babette. Nel frattempo i lupi tornano verso valle. C'è sempre qualcosa di irrisolto nelle figure umane dei romanzi di Cognetti; mentre il vero protagonista è la natura. La montagna narrata in modo evocativo, quasi sinestetico: si percepiscono i colori, i profumi, i rumori dei passi sulla neve.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

3/5
Recensioni: 3/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(0)
4
(0)
3
(1)
2
(0)
1
(0)

Conosci l'autore

Paolo Cognetti

1978, Milano

Nella sua prima vita è stato alpinista e matematico, e a volte pensa di non avere mai smesso di essere nessuno dei due.Nella seconda, lavora nel cinema indipendente milanese come autore di documentari, sceneggiatore e montatore di cortometraggi, cuoco. Insieme a Giorgio Carella è fondatore della casa di produzione cameracar.Ha deciso di fare lo scrittore in un cinema parrocchiale, dopo la proiezione del film L'attimo fuggente, nel 1992.Ha passato gli anni successivi alla ricerca del suo capitano, fino al giorno in cui, nel 1997, ha scoperto Raymond Carver. Da allora ama la letteratura americana e scrive racconti.Autore di alcuni documentari – Vietato scappare, Isbam, Box, La notte del leone, Rumore di fondo – che raccontano il rapporto tra i ragazzi,...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore