La trama, all’apparenza semplice, nasconde invece degli intrecci interessanti e riesce a coinvolgere il lettore. Ma al di là dell’indagine, io ho amato soprattutto i personaggi del libro. In primis Burma perché è un investigatore acuto, intelligente e dotato di una grande ironia. Pare un uomo duro, tutto d’un pezzo, e invece nasconde un lato profondamente umano che si rivela al lettore quando lui corre in soccorso di Bélita Moralés, la gitana amica di Abel Benoit, la vittima. Anche Bélita è una figura particolare perché si presenta come una donna fiera e coraggiosa, celando il suo animo fragile e un passato davvero doloroso. Infine, considero il XIII arrondissement un altro “protagonista” di questa storia perché, oltre al fatto che il Ponte di Tolbiac da il titolo al libro, l’ambientazione è fondamentale per il lettore stesso, il quale, pagina dopo pagina, si ritrova a vagare insieme a Nestor Burma per le strade di Parigi, tra il freddo e la nebbia. Consiglio “Nebbia sul ponte di Tolbiac” a tutti coloro che amano i gialli classici, i noir, e le storie avvincenti ma dai ritmi più rilassati rispetto a quelli a cui i thriller di oggi ci hanno abituato.
Nebbia sul ponte di Tolbiac
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Nebbia sul ponte di Tolbiac è unanimemente considerato il capolavoro di Léo Malet, e le sue sono pagine fra le più felici del noir europeo.
Quando Nestor Burma riceve una misteriosa richiesta d’aiuto dall’ospedale della Salpêtrière, si precipita sul posto a dare un’occhiata. Ma è troppo tardi: Abel Benoit, un vecchio anarchico, è morto prima di poter parlare con lui. Cosa aveva da dirgli? E perché il mondo dell’anarchismo parigino, con il quale Burma è stato intimamente coinvolto, non è più quello di una volta? Che fine hanno fatto i suoi vecchi amici? Forse qualche indizio può fornirlo Bélita Moralés, seducente gitana che a sua volta nasconde tanti segreti e ha alle spalle una vicenda familiare dai risvolti inaspettati. O forse la pista giusta è legata a un altro caso: la scomparsa, avvenuta nel 1936 nei dintorni del ponte di Tolbiac, di una grossa somma di denaro. È un’inchiesta dura e dolorosa, quella che attende Nestor Burma. Ed è ambientata nel xiii arrondissement, il quartiere dove ha trascorso la sua adolescenza misera ma ricca d’ideali: un luogo pieno di ricordi, dove il passato spunta fuori all’angolo di ogni strada. Un’indagine durante la quale si imbatterà nell’amore e nella morte e dalla quale uscirà scosso come non mai.
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Anno edizione:2016
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GIORGIA USAI 03 marzo 2017
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