Avv. Vincenzo Malinconico, protagionista di questo romanzo, ci catapulta e ci trascina con sè nella proprio vita quatidiana costellata da frammeti di ironia e profondità. E' proprio questa la diade che ci accompegna nella lettura di un libro non impegnativo, divertente, che si lascia leggere velocemente. Sono innumerevoli i passaggi in cui ci si ritrova a sorridere da soli durante la lettura. Davvero consigliato!
Non avevo capito niente
In questa prima avventura, facciamo la conoscenza dello sgangherato avvocato napoletano.
«E insomma, ecco com'è iniziato. Non è mica raccontare, questo. Un racconto deve avere un capo, una coda e soprattutto un bel po' di carne in mezzo; se no, - inevitabile, - la gente si scoccia. Perché mai - dice la gente che si scoccia - dovrei prendermi il disturbo di capirti? Non voglio mica lavorare al posto tuo. Portami da qualche parte, piuttosto.»
Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto "Mimmo 'o burzone" e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.
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<p>"Prendete la persona pi&ugrave; simpatica che conoscete. Poi quella pi&ugrave; intelligente. Adesso quella pi&ugrave; stupida e infantile. Pi&ugrave; generosa. Pi&ugrave; matta. Mescolate bene. Ecco, grosso modo, il protagonista di questo libro. Un po' Mr Bean, un po' Holden, un po' semplicemente se stesso, Vincenzo Malinconico &egrave; un avvocato semi-disoccupato, un marito semi-divorziato, e soprattutto un grandioso, irresistibile filosofo naturale. Capace di dire cose grosse con l'aria di sparare fesserie, di parlarci di camorra come d'amore con la stessa piroettante, alogica, stralunatissima forza, Malinconico ci conquista nel pi&ugrave; complesso dei modi: facendoci ridere."</p> Brossura p.309 p. 9788806197674 Molto buono (Very Good) .
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Anno edizione:2010
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Luca I. 22 ottobre 2022Straordinario
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Monica Cauchi 26 aprile 2015
Fa sorridere trattando temi semplici, non è cosa da poco.
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VITTORIO DRAGONE 22 dicembre 2011
per essere onesti leggendo le prime pagine credevo di aver preso un libro che non era proprio il mio genere, o che comunque si era rilevato tutt'altro di quello che credevo leggendo la recensione, tuttavia da buon lettore, vai avanti con la storia ed ecco che qualche capitolo più in là scocca la scintilla, sarà banale ma il titolo NON AVEVO CAPITO NIENTE ha funzionato, lo consiglio vivamente si tratta di un libro senza pretese, scorrevole una volta entrati nel pieno della "sceneggiatura", fa riflettere e sorridere al contempo...
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