Originale, impensabile, stimolante
In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è cosi. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel più totale abbruttimento da chi non è stato ancora contagiato, "scoprono - come ha scritto Cesare Segre - su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio, l'indifferenza". Tra la violenza e la lotta per la sopravvivenza si inserirà la figura di una donna che, con un gesto d'amore, ridarà speranza all'umanità.
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Edizione:2
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Anno edizione:2008
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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FABIO DALLA VILLA 06 settembre 2011
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Diletta Capuano 25 settembre 2010
La cecità in questo libro è, metaforicamente, quella dell'uomo moderno, incapace di "vedere" gli altri in quanto esseri umani. Gli interessi personali e l'egoismo sempre più esasperato portano l'umanità ad un totale abbrutimento, che scatena situazioni assurde ed atroci, e sempre più ingestibili. Questa condizione di disagio comune genera, piuttosto che solidarietà e collaborazione, uno spirito di sopraffazione e di crudeltà nei confronti dell'altro, che non può che spaventare e far riflettere. L'uomo sembra soggetto ad una continua degenerazione, e, alla luce di quanto avviene oggi nel mondo, tale epilogo assume ogni giorno di più connotati realistici. Un libro che ha il potere di devastare e di sconvolgere. Narrato con durezza, ritrae un mondo che fa inorridire ma che, purtroppo, non è poi tanto lontano dalla realtà.
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SALVATORE RUBINO 29 aprile 2010
Si sa, i buoni libri hanno il potere di trasportarci nella loro "realtà". Benvenuti in un incubo, allora! Affascinante, coinvolgente, raccapricciante, crudele, profondamente umano... "Cecità" è un libro indimenticabile.
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